ognuno ha la sua macchina

la mia auto è una vecchia signora zitella che si trucca di rosa le guance per non far vedere che sono cascanti.

arranca nel silenzio del vialetto con un motore da trattore e devia i suv dei miei incivili  vicini di casa

sportello e finestrino destro non funzionano più, la vernice è scrostata e arrugginita,

il vetro del parabrezza è lineato, il parafango è tenuto su col fil di ferro, la marmitta scoppietta e le fiancate sono  escoriate a furia di prendere muri.

l’antenna l’hanno rubata da tempo e il copriruota si alternano, uno c’è l’altro..bho!!!

 però la mia piccola fiesta  ( o quel che ne resta)  si sente una ferrari e fa 7 km a litro…

potrei pensare di prendere una altra macchinetta, chiedere a mio padre i soldi, prendere una bella e piccola smart  facile da uscire dai posteggi e che consuma poco che fa tanto fighetta truccata con la borsa Vuitton e il cagnetto rattrappito dentro

ma sono una insegnante privata che finge di essere una giornalista a che mi serve avere la macchina figa se dentro poi ci sto io?
io con la macchina carico e scarico spesa, mobili e gatti. ci mangio ci leggo ci aspetto ci ho dormito e pure fatto l’amore

 non avrebbe senso per me avere una nuova macchina che non mi rappresenti, camminare terrorizzata che qualche motorino me la graffi o che qualche disgraziato me la rubi

 mi tengo quella che ho fiera e orgogliosa del fatto che ogni giorno la mia piccola ford trovi il coraggio di svegliarsi nella buona e nella cattiva sorte e di portarmi a lavoro o ovunque io voglia andare ( nel raggio di 40 km)

un giorno quando avrò un lavoro che mi permetta di farmi le rate e di poter prendere solo con le mie forze una nuova carretta, quando la mia vecchia signora deciderà che l’artrosi ha vinto e vorrà il ritiro, ci penserò

certo quando si guasta ( e lo fa con una cadenza bimestrale) e la devo riparare mi viene voglia di lanciarla contro il muro a velocità ( quella che riesce a raggiungere senza vibrare tutta mischina)impreco contro di lei e la minaccio di trasformarla in pollaio per galline

ma poi penso che è solo un cavolo di utilissimo mezzo di trsporto e devo cercare di comportarmi bene con lei se la voglio collaborativa ed efficiente.

allora le parlo, le chiedo cosa c’è che non va, le controllo acqua olio e pure la pressione delle route do’ una lavatina ai vetri ed entro soddisfatta al suo interno con i sedili sgualciti che si muovono quando vogliono e come vogliono e i suoi 55 gradi standard che sia estate o che sia inverno.

un giorno ne avrò un’altra magari adatta alla vita che farò. 6 anni fa avevo una scattante 500 blu che si abbianava perfettamente alla mia vita veloce da ragazzina ora  che sono una laureata gattara in crisi d’esistenza, ho la mia vecchia signora in rosso

ad ogni fase c’è la sua macchina.

chissà quale sarà la prossima.

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Informazioni su Emily Dickinside

un diamante dalle mille sfaccettature
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