grassi si nasce

ne ho piene le palle di ciucciare tacchino e foglie di lattuga,

di sapere a memoria le calorie di ogni cosa

mi sono stancata di girare per negozi e dire: questo dopo la dieta me lo compro!

e mi sono stancata di vedere gente quasi sconosciuta che mi dice quanto io sia ingrassata o quanto io sia dimagrita anche tutti e due assieme la stessa sera!!!! e che cazzo

si sono dimagrita, per una settimana mangio tristezza e acqua light, perdo 2 kg e mi metto quel bastardo vestito che per chiuderlo mio padre deve prendere la pinza e usarla per alzare la cerniera.

si in quella settimana mi sento magra e figa, mi sento kate moss  e mi convinco che se mi impegno posso diventare una taglia 42.

ma mentre mi vanto con me stessa per il buon risultato, ecco che inizia la catastrofe.
basta pronunciare la parola dieta e mia madre mi guarda terrorizzata come se perdendo due kili potessi sfiorare l’anoressia e quindi comincia a friggere tutto pure i pomelli dei pensili.

come se io, una fantastica donna di mole giunonica potessi mai diventare anoressica. che mi basta una braciola per mandare all’aria tutti i buoni propositi!!

tutti lo sanno che quando io mi metto a dieta duro circa 20 giorni e in quei 20 giorni sono intrattabile ed isterica e tutti di conseguenza mi evitano come quando sei all’asilo e prendi il morbillo.

mi chiudo a casa nutrendomi di bacche e radici ed evitando tutti i fottutissimi programmi di cucina che danno in tv.

sento i morsi della fame, cerco disperata in dispensa e apro mille volte il frigo sperando che compaia dal nulla un tiramisù ma ovviamente non trovo nulla di ciò che voglio,
insoddisfatta quindi rosicchio sedano e guardo l’armadio sperando che solo con la mia forza di volontà possano entrarmi tutti i vestiti che ci sono.

poi capita un evento, un compleanno una cena e qualcuno timidamente mi invita, sa che sta per scatenare la bestia, sta che potrei uccidere, che sono un leone in gabbia lasciato a morire di fame..

io accetto e umiliandomi mi porto il cibo da casa, in un bel contenitore del gelato vuoto, mangiando in un angolo nascosta e scontenta mentre vedo tutti che passano con piatti colmi e fumanti e mi guardano come l’ultima merda del mondo. con quell’espressione del viso che dice < poverina >

alla prima portata si limitano a guardarmi. al secondo piatto non resistono più e arrivano alla spicciolata ognuno con un buon motivo per venirmi a rompere i coglioni :

l’amico gay mi viene a dire: ma sei così bella e hai un seno così morbido, non hai bisogno di metterti a dieta, dai siediti a mangiare.

 e io rispondo al primo invito con un no grazie sto bene così come mia madre mi aveva insegnato a dire a tutti quelli che mi offrivano qualcosa.

poi arriva l’amica magra, magra da fare schifo, magra che vorresti riempirla di siringate di burro e rotolarla nella maionese. lei si siede accanto a te dicendoti: fai bene a stare a dieta, sei forte, come fai a resistere a tutto questo ben di dio ( e con la mano ti indica una tavolata degna di un matrimonio medievale) anche io dovrei mettermi un po’ a regime. comunque ti lascio alla tua insalata.

vorresti infilzarla con la tua forchetta vorresti augurarle una micosi alle unghie e un’alitosi da svenimento, ma ti butti a capofitto sui tuoi pomodorini sconditi e rumini silenziosa finchè non arriva il terzo coraggioso e fantasioso individuo.

esordisce squillante gridando a tutti .dai vieni a mangiare e poi domani prendi solo uno yogurt!

allora esimia testa di cazzo premettendo che se io a pranzo domani mangio solo uno yogurt prima uccido qualcuno per strada tagliandogli la gola con l’alluminio che richiude il vasetto e poi vado a saccheggiare un mc donald.
secondo se io sgarro stasera la dieta, se cedo al potere del fritto unto e del dolce zuccheroso io da domani, mi conosco, non faccio più nessun sacrificio, quindi ti prego lasciami qui, nell’angolo a soffrire.

in ultimo arriva il figo della serata il belloccio che si vuole far notare per muscoli e abbronzatura si avvicina e ti dice languido: dai oggi mangia e da domani ti ammazzi di palestra, poi con due dita ,si si proprio con il suo indice e il suo pollice ti pizzicotta il rotolo della pancia e te lo tira verso l’esterno, roba che, l’ultima persona che te l’ha fatto era la zia pina ed avevi sei anni e la zia pina è ancora in prognosi riservata.

ecco vorresti piombare dal celo come un ninja e schiacciarlo al suolo col potere delle tue tette da un chilo sette e cinquanta l’una.
lui, l’odioso palestrato che si allena di tutto ma non i neuroni ha trovato il tuo rotolo maestro quello che tu cerchi sempre di nascondere schiacciare strizzare.

hai raggiunto l’apice della sopportazione ne hai le palle piene si si, allora ti alzi, batti il coltello sul bicchiere rigorosamente pieno di acqua e limone e fai un discorso chiaro per tutti.

sono una persona disturbata, ma non dai chili di troppo o dall’ossessione per la magrezza, sono disturbata da voi mentecatti magri che non capite un cazzo.

sono disturbata dagli stilisti che fanno vestiti che starebbero bene solo a barbie messe di profilo,
sono disturbata dalle mie tette enormi che attirano i fischi dei muratori che si sentono in dovere di apprezzare necessariamente.

io mi piaccio come sono, io mi guardo allo specchio e mi sento figa e se sto a dieta è per colpa vostra , per colpa delle magre che si mettono a dieta e mi fanno venire i complessi, degli specchi che riflettono solo il mio involucro esterno e della società che ci vuole strafighe

 e quasi quasi mi trasferisco in Senegal dove più sei larga di fianchi più sei sessualmente appetibile.

a chi non capisce quanto può essere fastidioso ricevere consigli, critiche e filosofie sul peso dico che siete secchi fuori e dentro,

almeno abbiate la decenza d non dare consigli alimentari o di dire che siete a dieta perché volete tornare taglia 38.

 
poi chiudo gli occhi e penso a mia nonna che mentre mi riempiva il piatto di cotolette, mi diceva che allo sviluppo tutto sarebbe cambiato,
poi a 15 anni ha cercato di consolarmi dicendomi che la mia pancia per una strana alchimia sarebbe diventata altezza,
e poi sfinita e senza risultato a 28 anni ha accusato la mia costituzione, dicendo che ho l’ossatura pesante. e son se ne parli più.

il problema è che grassi si nasce, io non ho nessuna patologia alla tiroide, purtroppo non sono nata allergica al cioccolato, non ho l’intolleranza alla pizza, non mi schifa la carne e non mi impressiona il cibo etnico, io mangerei a ruspa tutto quello che mi capita, io cucinerei nello strutto tutto il giorno, cerco di limitarmi per non morire di infarto a 30 anni e per non dovermi vestire nei negozi per signore dalle taglie forti ma è così,

grassi si nasce, nel mio dna ci sono i tortellini,

ci sono le cene tra amici ( e agli amici mica puoi dare la verdurina grigliata, nel sud all’amico devi fare una cena di 17 portate minimo)

una degna conclusione del post non ce l’ho, non sono depressa, non sono una di quelle culone inchiavabili che si chiudono in casa,

io mi sento felice e figa,

metto le minigonne  senza però mostrare mai troppa  cellulite indecente, 

faccio battute sul mio peso ma nessuno deve azzardarsi a parlarne.

e continuerò a fare tutte le diete che leggo sui giornali, almeno una ogni 3 mesi per non perdere il ritmo

 e continuerò a odiare le magre impertinenti e le grasse depresse.

così deciso l’udienza è TORTA

 

 

 

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Informazioni su Emily Dickinside

un diamante dalle mille sfaccettature
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