la colpa

ho capito, in un momento di lucidità, di chi è la colpa!

la colpa di cosa?? 

la colpa di me, adesso!

Ho passato gli anni a dare la responsabilità a loro: alle persone che frequentavo, ai fidanzati storici e forse anche agli amici strampalati.

poi crescendo, ho iniziato ad incolpare i miei per il mio carattere assurdo, forse mi dovevano dare una educazione ” siberiana” o forse dovevano darmene una da figlia dei fiori non so, adesso so però che non è manco causa  loro!

poi ho accusato gli studi, la mia mancanza di fede, il mio peso specifico da palla demolitrice,la mia ansia, il mio carattere DEMMERDA, ma no, manco questo ha dato risposta ai miei perchè.

poi ho capito che l’errore è solo mio.

e si lo so che io sono fatta di tutte queste cose sopra citate ma non posso e non devo incolpare loro.

facile scaricare il peso sugli altri, facile nascondersi dietro un <io sono fatta così>

e no cribbio, a trentanni no, devo prendere coscienza di quello che sono, dei miei punti forti e di quelli deboli e costruirci il mio futuro. perchè in questo momento non sto costruendo proprio nulla, vivo un presente precario, attaccandomi a fili di ragnatele!

ma torniamo alla mia scoperta.

cosa ho scoperto??

che se tutto nella mia vita è andato a cazzo di cane è colpa mia.

ho scelto gli studi sbagliati, ho deciso di non credere e quindi non ho il conforto,  come tanti di una preghiera

forse ho scelto anche le persone sbagliate con cui accompagnarmi.

ah no quello no!

le persone di cui mi sono circondata e che ho amato, sono state persone sempre valide, sono io che le ho trasformate in mostri a tre teste.

ho sempre avuto il maledetto vizio di sostenere, adorare, farmi in 16 per le persone a me vicino,

se stavo con un ragazzo bruttino, gli dicevo quanto fosse bello e bello per me lo era davvero, mettevo in luce i suoi punti migliori, lo facevo sentire speciale, mi impegnavo così tanto che poi lui alla fine si sentiva bello e figo e mi mollava.

se avevo il frequentante che doveva fare un concorso, io lasciavo tutto e lo facevo studiare, nottate a fare quiz, a spremere le mie meningi per lui.

se invece avevo una amica con un bel sogno, io in quel sogno ci credevo, ci credevo più di lei, l’aiutavo, la spronavo la stimolavo, poi lei volava via con il suo sogno realizzato e a me? MANCO UN GRAZIE!

io sono quella che di notte corre per chi resta fermo con la macchina, che risponde ai messaggi anche se è all’altro capo del mondo, quella che consola, quella che domanda “come stai” e vuole sentire la risposta!

la gente che è passata dal mio cuore, è entrata in punta di piedi ed è uscita sbattendo la porta, è arrivata come un gatto randagio, sporca infreddolita, insicura e io?

io li ho resi, belli dentro e fuori, certi, spavaldi, intelligenti.

li ho resi uomini, donne, grandi persone, tutti certi del loro destino , della loro bellezza, della loro sicurezza.

ma non mi rendevo conto che io donavo, donavo ma in cambio non mi si dava la pariglia!

amavo per me e per loro

mi sforzavo per entrambi, forse dentro di me desideravo essere ricambiata almeno la metà.

Onestamente, non ricordo se quello che mi davano, era abbastanza e non era sufficiente per me, che sono sempre esigente o se quello che mi davano era appena passabile e io ci soffrivo.

so solo che adesso ho carenza, come chi non prende il calcio e si ritrova con l’osteoporosi.

io mi sono svuotata di tutto, sono stata un seno al quale ho nutrito chiunque passasse, infondendo autostima e serenità.

e io? io sono rimasta vuota, bruttina, triste, insoddisfatta e insicura in un angolo.

nessuno mi ha ricambiata a dovere, nessuno mi ha detto <alzati e vedi quanto sei bella>.

nessuno ha creduto in me, nessuno ha pensato che anche io,  avessi bisogno di vedermi sotto un ‘altra luce.

e ora mi ritrovo qui, a non saper contare più su me stessa, a voler spiccare il volo ed avere paura di farlo.

prima non era così prima ero diversa, ero ancora piena , ricca, ne avevo per me e per gli altri.

ora ho paura a fare tutto, ho bisogno sempre di un consenso, ho il terrore di restare sola, di fallire 

e tutto questo non grazie a chi non ha ricambiato

tutto questo solo per colpa mia.

e, come dice mia madre, chi è causa del suo mal pianga se stesso

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7 risposte a la colpa

  1. frank ha detto:

    Margaritas ante porcos….perle ai porci! Anche io ho la tua stessa inclinazione, solo che ho capito che è meglio dosare agli altri le proprie energie, e solo quando questi hanno le palle di chiederti aiuto. Avrai certo capito che è importante prima curare noi stessi. Avessi avuto almeno una ragazza generosa come te probabilmente non avrei perso cosí tanti anni dietro a delle stronze

  2. skeria88 ha detto:

    Era il 2013 quando scrivevi sta cosa, so passati due anni, cosa è cambiato?
    🙂

  3. skeria88 ha detto:

    ahahahah ossapev!

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