le parole che non ti ho detto

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la comunicazione si sa è alla base di tutto ma la comunicazione si sa fa più danni di una bomba atomica.

quando vorresti conoscere una persona non sai letteralmente cosa dire

quando stai approcciando una persona non sai che parole usare

quando ti apri con una persona ogni cosa che dici è un passo sul filo teso sul nulla.

può bastare una parola sbagliata e lei si illude, può bastare una parola in più e lui si impaurisce, spesso andiamo per dire bene e abbiamo effetti disastrosi. i maschi però dimenticano in fretta se ben rassicurati da gesti ( no da altre parole, perchè il loro limite di ascolto è di 10 sillabe, poi non recepiscono più)

Quando cominci il circolo vizioso della non comprensione è un vortice senza fine, non sai dove aggrapparti, che dire, che fare.

provi ad essere romantica e a lui non va bene, tenti di essere dolce e svenevole e non hai l’esito giusto, provi a essere piccante e scostumata e hai paura di avere un effetto sbagliato. sei fredda e distante e non riesci ad arrivare a lui, cerchi di essere semplice e dici banalità, cerchi di essere ricercata e non ti capisce, parli per metafore e non ti riesce a seguire, vorresti dirgli tante cose ma non sai come fare, non riesci a trovare quel canale di comunicazione che vi unisca. ogni cosa che vi dite sembra che stiate  di camminando su di un campo minato. non esiste spontaneità, tutto deve essere ben ponderato, qualsiasi cosa dici può essere interpretata male eppure alle tue orecchie suona tutto così chiaro, semplice ma all’altro no perchè l’altro è diverso, ha filtri diversi, linguaggi diversi, canali diversi.

quando poi, la comunicazione è fatta di messaggini diventa davvero un casino, si fraintende, non ci si riesce ad esprimere, mancano le basi della prossemica e della comunicazione non verbale che aiutano quando la nostra bocca dice una cosa ma il nostro corpo nel dice un’altra.

insomma per noi donne comunicare è una necessità, per l’uomo è una cosa superflua, comunica il minimo, detesta ripetere, odia il nostro bisogno di ricercar certezze, spesso preferisce un gesto o un silenzio mentre noi vorremmo essere coperte di parole e di quelle giuste per altro  e vorremmo che alle nostre frasi lui si schiudesse come una rosa beata che sboccia al sole. con le parole noi donne costruitremmo mondi interi. con le parole ci potremmo fare calde coperte con cui stringerci e coccolarci, non per nulla quando corriamo dalle amiche la prima cosa con cui esordiamo è < sai cosa mi ha detto?> nel bene o nel male le parole sono quasi tutto e noi parleremmo all’infinito, vi diremmo tutto, vi spiegeremmo per ore per iscritto, oralmente, perfino la lettura dei pensieri vi faremmo fare. voi invece no. rifiutate il dialogo, amate i silenzi, spesso non parlate o neppure ci rispondete, avete recepito il messaggio? avete capito? ci siamo intesi? non ce lo fate sapere e noi facciamo un’altra valanga di parola, a chiarire, spiegare, cercare di estrapolare  fino a sfinirvi. è nella nostra natura.

quindi cari maschietti, per noi la comunicazione è vita, le parole sono nutrimento, non ci rendete tutto complicato con fraintendimenti e risposte vaghe, cercate di dare il massimo che per noi è importante, sforzatevi di capirci e diteci ciò che vi chiediamo.

i silenzi per noi sono dolore, sono tagli profondi, echi di fratture nel rapporto e lo so che voi siete fatti così, limitati nell’ascolto, presi da altro, dalla risposta monosillabica, incapaci nel ripetere un concetto, concreti e mai astratti, incapaci di ragionare troppo nel futuro, incapaci nel seguire cose troppo complesse, io lo so ma non è colpa mia se siamo differenti, siamo differenti gli uni dagli altri e gli uomini dalle donna ma io che colpa ho? posso dire solo di tenere quanto più possibile aperto il canale di comunicazione, usare l’empatia, cercare di chiarire ciò che non è chiaro, limitare la donna nella sua prolissità genetica, evitare i silenzi, ponderare bene le parole e parlare, comunicare, discutere anche animatamente, urlare perfino, vedrete che una buona chiacchierata al giorno con voi limiterà dubbi e dolori di una donna e conseguente slavina di parole.

e soprattutto eviterete la mitragliata di mi segui? hai capito? cosa ho detto?? mi senti ma non mi ascolti fastidiosi per voi tanto quanto per voi che ci fanno sentire meno importanti del battiscopa in cucina

perchè attenzione, se una donna vi parla di borse e scarpe allora fate bene a fare come il Dottor Cox di scrubs che si tappa le orecchie, canticchia e vaga con la mente in un altro mondo, ma se i discorsi sono seri, se i discorsi parlano di un nostro malessere, di sentimenti, di amore, di coppia allora dovete spalancare orecchie e cervello perchè alla teerza incomprensione valigie sulla porta e corna in arrivo sono quasi obbligatorie.

e poi il non dialogo, il non essere capite, i silenzi, le risposte non risposte vostre ( sono fatto così, cosa c’è da capire, si si ho capito e poi non avete capito) fanno uscire il mostro che è dentro di noi, il mostro che distrugge, medusa, medea e pandora con il suo vaso con tutti i mali del mondo.

forse Lorena Bobbit aveva ricevuto una simile risposta prima di prendere quel bel coltello da carne e far ” SENTIRE” finalmente qualcosa al marito….

donne: imparate a parlare mene, un mio amico mi ha detto che si innamorerà solo di una donna muta, e v’ho detto tutto.

maschi: parlate, parlatene, parlateci che la mamma la lingua ve l’ha fatta e non solo per i cunnilingus

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10 risposte a le parole che non ti ho detto

  1. Pinzalberto ha detto:

    Perché è così faticoso parlare, specialmente dopo una dura giornata di lavoro? Hai ragione, io parlo pochissimo e a mia moglie è sempre pesato molto. In effetti non è una nostra necessità e le poche volte che ti senti pronto capita che non ti da spazio o quando incomincio un discorso e a lei viene in mente qualcos’altro, ti interrompe e ti fa passare la voglia. A questo punto te ne stai zitto. Fra uomini possiamo stare ore in birreria in silenzio, comunicando con dei semplici cenni della testa. Al limite usiamo le dita per il numero di birre da ordinare.

  2. "Cippe's" ha detto:

    Ciao, questo tuo articolo rispecchia proprio quello che sto passando io in questo periodo…il silenzio dall’altra parte che tanto mi urta! Ed hai espresso benissimo una grande verità…d’altronde gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere! 🙂

  3. Papillon1961 ha detto:

    Aggiungo una cosa, triste, che a volte, viene anche a noi una frase dagli intenti romantici e sentimentali. Ebbene, quella volta, la frase viene sminuzzata e vivisezionata, dopo di ché siamo sottoposti ad un interrogatorio (basato su illazioni e dietrologia pura). Roba che manca la lampada dei film anni ’50 e l’energumeno che ci mena per farci parlare. No, non siamo così, abbiamo detto solo e semplicemnte quella affermazione. Per il resto non siamo – veramente – capaci d’intendere e volere – e davvero non sappiamo che rispondervi.
    Risultato? La volta dopo, quella frase – per noi carina e testimonianza del nostro amore – ce la ingoiamo.

    • easylady ha detto:

      innanzitutto mi hai ispirato un nuovo post, e poi come non darti ragione, siamo orrende, rendiamo una cosa bella un inferno, siamo programmate male… io rinascerei uomo gay…

  4. frank ha detto:

    L’uomo deve imparare ad ascoltare, fondamentalmente. Ascoltare conta di più di parlare; per quello esistete voi mitraglie viventi.

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