dirsi tutto e finirla li

sei stata educata col sistema familiare del si deve e del non si fa, del fai questo perchè è giusto, del non fare quest’altro che non sta bene, del ringrazia sempre, non accettare subito quando ti si offre qualcosa, non dire cose sgradevoli, fai buon viso a cattivo gioco, sii diplomatica e non dire mai ciò che pensi.

così sei cresciuta comportandoti con gli uomini da damina, da bambola sul comò, finta, fredda, amandoli di un amore distaccato, sapendo che a loro nulla potevi chiedere perchè comunque non erano in grado di dartelo, ti accontentavi delle briciole godendo della loro compagnia, dei loro vezzeggiamenti e complimenti.

poi hai scoporto una persona che  è stata capace di fare tutto, la persona che tutti sognano, non solo non ti faceva mancare nulla e ti copriva di attenzioni, sapeva pure farti splendere. ha messo in luce delle potenzialità che non credevi di avere e così sei passata da docile bambolina a donna sicura delle proprie azioni, certa di quanto valesse.

ovviamente la vita non può finire così.. no, deve farti altri test, altri esami e finito l’idillio con la persona splendida, la vita ti mette davanti un essere tutto nuovo, sconosciuto, tremendo,l’inferno dopo il paradiso.

esattamente il contrario di te, un demolitore, uno che infrange le regole, totalmente diverso, una persona che è infelice per natura, insoddisfatto, completamente fuori da ogni schema di maschio perfetto e tu che fai? anzichè scansarlo te lo prendi a cuore, lo adotti letterlamente e no, non per cambiarlo bensì per farti cambiare, rompere gli schemi, infrangere le regole, imparare, emulare e basare una nuova vita sul chisenefotte!

tu non lo sai ancora ma è una lotta perchè ognuno è ancorato ai propri modi di fare, lui non è pronto a riceverti e tu sei lenta al cambiamento, alla conversione ed è difficile, è ostico e ti viene di buttare tutto in aria e di abbandonare il ring perchè lui ti mette a dura prova.

non eri abituata a nulla di tuttio ciò, non eri preparata, sei cresciuta con il mito dell’amor cortese e lui schifa ed evita ogni forma di dolcezza a cui eri abituata, i vostri risvegli non sono <ciao amore> ma <non capisci un cazzo, cretina> e ti carichi, ti carichi di una rabbia che ti monta dentro, detriti di nervosi sepolte da secoli e vuoi pingere, gridargli perchè ti fa questo.

e molte altre, anzi, tutte le altre lo avrebbero mandato via a pedatone nel culo ma tu no, resti li, perchè vuoi farti tirare come un elastico.

e lui ti rifiuta, ti deride, critica tutto di te, possibilmente si scopa pure tre quarti di condominio, non ti tende la mano, non ti sostiene e non ti supporta.

e no, non è amore, non si è mai detto che lo fosse, è un calvario, una penitenza, un karma da espiare ma tutto serve, se te lo sei trovato davanti vuol dire che serve, anche solo a capire che non ti serviva e no non è tempo perso perchè con questa persona hai imparato a infrangere le regoline di mamma, hai capito che se questa cosa ad un uomo non si dice, tu la dici lo stesso, hai scoperto un rapporto dove tutto è lecito, dal sesso violento, al dirsi in faccia ciò che realmente non piace, senza giri di parole, senza essere diplomatici, ad insultarsi a gran voce senza filtri, senza remore, a sputare fuori anni di frustrazioni da uccellino che si accontentava delle briciole.

ti sei piazzata li davanti a lui nuda ed inerme, gli hai aperto la porta e ti sei lasciata travolgere dal suo odio, violenza, cattiveria e ti sei liberata della tua. ogni giorno lui ti spinge fino al limite massimo facendoti vomitare tutto quello che hai accumulato negli anni.

lui forse neppure lo sa, perchè è tanto stronzo da non accorgersi nemmeno di quanto può essere terapeutico.

non potrà mai nascere l’amore da un rapporto tra due squilibrati che fanno a gara a chi si odia di più a chi si fa più male, anche se dal letame nascono i fior come diceva DE ANDRE’, il vostro non è neppure letame, è deserto arido dove scorpioni si inseguono per pungersi a morte.

no, non è amore, è un odio controllato, è un incontro di boxe, e una terapia d’urto che mette in luce chi sei e cosa vuoi, è l’amaro digestivo dopo il dolce stucchevole.

e ci sta tutto, perchè la vita è una palestra e ora sei forte e sai cosa vuoi e lo devi ringraziare nonostante le ferite brucino ancora.

l’unica cosa che ti spiace è che lui non ha capito che in fondo, anche tu, potevi essere importante per lui.

mi chiedo adesso, anzi vi chiedo, cosa è più importante, fingere diplomaticamente un amore di plastica o violentarsi la vita con una storia così?

in ogni caso non si è felici, in ogni caso nessuno vince.

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un diamante dalle mille sfaccettature
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5 risposte a dirsi tutto e finirla li

  1. "Cippe's" ha detto:

    Ne’ fingere un amore di plastica né violentarsi la vita con una storia così….quest’ultima soluzione è la più devastante e peggiore che una donna possa perseguire(e anche qua parlo per esperienza personale). Certo come hai detto bene tu insegna e fa capire molte cose…quasi dopo a ringraziarlo..ma io non ci tornerei neanche morta e sotto tortura a rivivere una storia piena d’odio! Fa troppo male alla salute! 🙂

  2. "Cippe's" ha detto:

    Eh già è quello che succede quando si pratica il gioco al massacro…ma vedrai…che l’autostima tornerà e più di prima! 🙂

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