la fatina malvagia del ” tutto mi ricorda lui”

da quando ci siamo lasciati ogni cosa mi ricorda lui.

e certo! è ovvio, che tu cia sia stata un mese o una vita, volente o nolente vi siete scambiati input e output, per osmosi vi siete passati gusti, modi, pensieri o anche semplici oggetti che ti ritrovi trai piedi senza che te ne rendi conto.

una pen drive, un calzino, un cd di musica, perfino una pacchetto di gomme alla cannella, come se andandosene, lui le avesse lasciate li di proposito, a ricordarti con dolore della vostra vita assieme.

e puoi sbatterti a levarle, nasconderle, buttarle, ne salteranno fuori a bizzeffe.

quello che di certo non puoi nascondere o cancellare è il bisogno di lui quando non lo vorresti manco sotto tortura. il pc che si impalla, un cognome che non ti ricordi ma lui di sicuro si, un consiglio di quelli che solo lui ti sapeva dare, ed è in quel momento che o ti rannicchi in posizione fetale e inizi piangere o inizi a fare le cose da sola.( così la donna imparò a cambiare ruota e lampadina)

inizi a prendere a calci il pc che piuttosto che chiamarlo spacchi a pedate il monitor e nascondi quel cd in un cassetto giurando a te stessa che mai e poi mai lo sentirai e col cazzo che mastichi ancora una delle sue gomme preferite e il consiglio lo vai a chiedere a chiunque altro, pure al salumiere all’angolo ma non lo chiami e non è orgoglio, no, è salvaguardia, hai fatto tutto, troppo, che devi fare più?

cammini veloce a testa bassa ripetendo come un mantra “che si fotta… che si fotta. ero il meglio che potesse avere, ma chi si crede, e pensare che manco mi piaceva e pensare che c’avevo la fila, c’avevo, ero una cazzuta, fredda, donna distaccata che colpa ne ho se mi ha fatto innamorare e mi sono rincoglionia, non è colpa mia se ho iniziato ad avere gli occhi a cuoricino e fischiettare belle e sebastien, sua è la colpa, deficiente patentato, tronfio e crudele. lui mi ha stregata.”

E qui casca l’asino!

perchè se fosse stato bello ricco ed affascinante una c’andava coi piedi di piombo ben sapendo che era inarrivabile  ma quando ad occhio e croce sai che lo puoi battere pure a braccio di ferro, ti lasci andare, ti apri, tanto lui che male può farti?

e stocazzo!

hai abbassato la guardia stupidina, tutti sono dei potenziali serial killer, hai lasciato la porta spalancata ed i ladri sono venuti a rubarti tutto.

e lui ti pianta li, con uno <scusa ma non sono più innamorato> ti rincoglionisce di proprosito di scuse e mezze verita, ti fa girare come il ragazzino bendato a moscacieca e tu non capisci se è vero, finto, se è rabbia, se è un momento passeggero, se devi spaccargli la faccia o correre da lui a dirgli < sono qui, sono io,  sono me > come Alekos Panagulis diceva ad Oriana Fallaci nelle sue telefonate.

è normale che ti manchi, te lo sei portato dietro, a fianco, dentro, c’hai fatto l’amore aggrappandoti alla sua schiena, ad occhio e croce c’hai pure la sua pelle sotto le tue unghie, avete visto film assieme ed asoltato musica e mangiato dolci e riso a battute e letto libri e visto amici e bevuto vino e no, non esiste la leggenda della fatina malvagia dei ricordi, non è lei che puf e ti mette  davanti la stessa fottuta identica bottiglia di prosecco bevuta con lui che ce ne saranno 15 in tutto il globo, non è neppure lei quando l’agenda del telefono ti ricorda una cosa che dovevate fare assieme.

<non c’è più un insieme, fottuta agenda e fottuto telefono ora ti butto, ti cambio che pure tu mi ricordi lui…> si e con che cosa lo cambi? con lo stesso identico che ha il tuo ex, ma non perchè sei pazza, feticista o malata, semplicemente perchè ne avevate parlato ed era un buon telefono e no, tu non vuoi spendere 200 euro per un maledetto samsung vuoi il tuo cazzo di telefono sottomarca per 99 euro fosse pure uguale al suo, perchè minchia ci devi pure rimettere!

e non c’è nulla da fare. lo senti dal silenzio attorno a te ma lo stesso fai cose che una stalker potrebbe impallidire, smanetti alla ricerca dei suoi amici scrivendogli delle mail con gli occhi così pieni di pianto che quando le rileggi ti sembrano scritte in elfico, e fai appello a loro, sperando che lo vadano a prendere a calci in culo dicendogli < sveglia palla di lardo, lei è la cosa più bella che ti potesse capitare, non fare cazzate e tornaci assieme>

se, te piacerebbe! al massimo gli manderanno un sms con scritto : mi ha mandato una mail cosa, quella che ti chiavavi, ha detto qualcosa tipo che l’hai lasciata.. boh, se stai meglio così buon per te,stasera si esce a farci una birra >

che se le donne sapessero che è realmente così non sprecherebbero tempo e frustrazione a fare questa roba.

e nel mentre tu donna dalla voce impostata, professionista seria tutta giacca e tacco 12 sbavi incontrollata  piangendo al telefono con la tua migliore amica perdendo ogni parvenza di dignità perchè la sofferenza amorosa è come la livella di totò per la morte, uguale per tutti!

e stai a fissare il maledetto whatsapp sperando che compaia un fottuto sta scrivendo… ma non accade, non sei in un libro ne in un film. le cazzate sono state fatte, il conto deve essere pagato, ti spiace solo non aver dimostrato a pieno chi tu fossi, non aver capito davvero se era o no  il caso di lottare.

ma non credo, l’umiliazione è un conto, il parlare ad un muro fermo e sordo e chiuso nella sua convinzione è tutt’altro. e si possibilmente si è disinnamorato davvero, non esiste una legge che lo vieti, non esiste nessun contratto dove tu, visto che sei più figa, hai scopato di più e lo hai amato di più, debba essere tu a lasciarlo.

e in questi momenti arrivano gli amici della fatina malvagia e questi amici sono i maledetti folletti del ” non te lo aspetti” che ti fottono lasciandoti a bocca aperta e lacrima facile.

sai che passa, certo che lo sai, neppure romeo e giulietta sono più credibili come amanti che si suicidano, se avessero avuto badoo, tempo due giorni starebbero limonando qualunque altro tra mantova e verona.

quindi cara fatina malvagia smettila di lasciare a noi donne dal momentaneo cuore di frolla tutti sti segnali che ci ricordano lui, anzi, fai una cosa visto che sei operosa e diligente, gira tu tutte le foto, componi il numero del parrucchiere che si sa, adesso dobbiamo almeno tagliarci le punte a scalare, se ce l’abbiamo, componi pure il numero del trombamico o dello sfigato di turno che abbiamo sempre rimbalzato e che adesso abbiamo bisogno ci porti a prendere 23 etti di gelato doppia panna.

non siamo donne sciocche che si curano il mal d’amore con modi strambi, siamo donne forti che non possono piangere tutte le volte che un uomo, uno qualsiasi ci spezzi il cuore, altrimenti diventeremmo delle arpie, delle frigide donne sole e chiuse. lo facciamo per voi, shopping, nutella e amiche per dimenticare è fatto per voi, per evitare di rimestare un pentolone di pozione stregonesca e di preparare la bambola al rito woodoo.

io personalmente, ma che fossi strana già si sapeva, ballo in stanza come le adolescenti, così che le lacrime si mischino al sudore e io stessa mi possa illudere di non stare piangendo, poi corro in auto, corro veloce cercado di concentrarmi solo sulla strada, corro con la radio a tutto volume cantando le peggiori musiche composte sulla faccia della terra e arrivo dal mio migliore amico che silenzioso capisce e mi fa sorridere dicendo < un’altra tacca sul muro, piccola è solo un’altra tacca sul muro, adesso scrivi che è l’unica  cosa che ti può guarire>.

mi mette davanti carta e penna e le mie mani smettono di tremare.

 

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Informazioni su Emily Dickinside

un diamante dalle mille sfaccettature
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8 risposte a la fatina malvagia del ” tutto mi ricorda lui”

  1. "Cippe's" ha detto:

    Io ho ancora una scatola piena di ricordi che mi face il mio primo ex più di 10 anni fa…non so perchè ma non l’ho mai voluta buttare…eh sì che mi ha fatto male! Ma a distanza di tutti questi anni riaprendola, ho sorriso e guardato le immagini e letto le dediche con un sorriso sulle labbra e tanta tenerezza…e tutto sommato ho capito che mi piacerebbe tornare a fare quelle cose,le piccole sorprese, una frase scritta, un cd dedicato o una cassetta dedicata…ma allora ero giovane, ora lo rifarei con una maturità maggiore…rivivrei un amore così ma maturo….poi di un altro ex ho praticamente buttato quasi tutto….mi piace il tuo modo di reagire ad un’altra delusione…un’altra tacca sul muro…sì ha ragione il tuo amico…
    Luna

    • easylady ha detto:

      lascia stare luna, che tra il parlare ed il fare ce ne passa. ho il cuore e lo stomaco chiusi, le mani che mi tremano e l testa che mi dice basta ma gli occhi vanno dritti al telefono per vedere se ha scritto.per fortuna non ho molto di lui ma questo non vuol dire che il fatto che sia rimasto intrappolato nei miei neuroni non mi rimandi perennemente la sua immagine. passerà.. se foste qui vuoi due ci faremmo una bella granita siciliana alla faccia di tutti gli ex.

  2. Emily Dickinside ha detto:

    L’ha ribloggato su forsehopersolechiavie ha commentato:

    beccatevi sta roba vintage!

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