Col senno di poi

quando ci si lascia si è soliti fare una lista dei pro e dei contro di quella persona, una lista di ciò che ci piaceva e di ciò che ci era  insopportabile, di ciò che ci faceva stare bene e di ciò che strideva come unghie sulla lavagna.

quando i contro superano di gran lunga i pro, il nostro cervello rilascia una sosptanza chiamata “è così che doveva andare” e tu tra singhiozzi e naso che cola ti rassegni un po’ di più. quando i pro superano i contro, armati di tutina gialla e di katana alla kill bill e vai a fare una strage.

come secondo passaggio vai dritta dritta dalle amiche che ti diranno in coro il sacrosanto “te lo avevo detto io” mettendo alla luce tutti i perchè e tutti i per come la vostra storia non poteva andare avanti e tu sempre più basita ti rendi conto di essere stata con un alieno. ( un alieno che amavi ma che a quanto pare a giudizio di tutti non c’azzeccava una mazza con te)

poi torni a casa e tuo padre sospirando ti conferma di essere uscita da sotto un treno levandotelo dalle balle.

a quel punto con un inizio di labirintite cerchi di capire di cosa cazzo ti eri innamorata tu visto che a quanto pare era una roba che non s’aveva da fa’.

cosa ti aveva intrigato, cosa ti aveva fatto rompere gli argini e spogliarti dell’armatura?

c’è una vocina dentro di te piccola ma fastidiosa che ti continua a ripetere una litania che non sei sicura di voler sentire <non ti eri innamorata di un cazzo, ti eri solo illusa, ti eri costruita un amore tutto fatto di pezzi di storie che vorresti, lo ha idealizzato e te lo sei fatta andare bene perchè era uno dei pochi decenti rimasti>

quella vocina è la tua cattivera soffocata, è la tua parte sporca e crudele che cerca di farti incazzare e farti reagire ma che ti manda solo ai matti.

è possibile amare solo egoisticamente? convincersi di voler fare del bene ed invece è solo uno strano nascosto tornaconto personale che, senza sapere come, in ogni caso ce la mette nel culo lasciandoci confusi? amiamo per il piacere di avere compagnia? condivisione? sesso a portata di mano? per non crepare soli? per non cucinarsi una spinacina triste ma avere la voglia di fare un piatto di pasta per due? è questo l’amore?

o c’è qualcosa che a questa vocina sfugge? c’è qualcosa di leggermente più profondo, quel qualcosa di cui parlano poeti e cantanti, che alle nostre amiche non par vero e che invece sembra solo a noi?

non so, dentro di me albergano due personalità, una cinica che non crede all’amore e una pollyannesca che invece ci investe ogni giorno energie.

alla fine della fiera, stare in coppia è bello dall’inizio alla fine, dai batticuori alle lacrime, anche se non si impara mai, anche se sembra tutto strano.

col senno di poi, lasciamoci alle spalle una persona e prendiamone un’altra, facciamoci un giro come se fosse un tram, vedremo tutto un altro percorso e chissà magari uno ci porta a  destinazione…

 

Annunci

Informazioni su Emily Dickinside

un diamante dalle mille sfaccettature
Questa voce è stata pubblicata in istruzioni per l'uso. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Col senno di poi

  1. Cix79 ha detto:

    purtroppo la parte finale non è così facile da mettere in pratica!

  2. ilgattosyl ha detto:

    purtroppo però si paga caro il biglietto ad ogni giro…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...