il marito gay

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arrivi ad una età in cui ti guardi attorno e vedi che tutti i tuoi amici si stanno sistemando e sposando, vanno a convivere o fanno figli.

Sei socialmente pressata, familiarmente indirizzata, ma anche personalmente invogliata , ti fa gola l’abito bianco, ti piacerebbe portare a spasso il tuo marito trofeo, fare le cenette tra coppie, avere qualcuno che ti monti la libreria ikea, che butti l’immondizia e ti ammazzi il ragno che pende dall’angolo della cucina.

Poi, però, Ste coppiette fresche le vedi tradursi dopo un patto di matrimonio, le vedi litigare, vedi lei che lava le mutande sgommate di lui, lui sfatto sul divano che dopo un giorno di lavoro non crea dialogo, lei esaurita e fisicamente sfatta che si barcamena tra famiglia e lavoro, niente più cene, niente giovialità e spesso niente sesso.

La bellezza della coppia affiatata e felice si trasforma nell’ansia da bollette, in recriminazioni, crudeli accuse, frequenti litigi.
E stai lì combattuto tra il cercare un uomo e l’averne timore.
Allora, penso spesso che, dopo i 35 anni, se non si trova qualcuno decente, che ci prenda così come siamo, che sia malleabile e non troppo mediocre, se proprio ci prude la voglia di nozze ma non siamo disponibili a diventare la coppia che scoppia, sarebbe meglio accaparrarsi un amico single e gay!

Si si, un bel maschione con la gaytudine galoppante, un maschio munito di borsa Hermes che si sappia lavare le mutande da solo, che ti sappia coccolare quando piangi, che sappia cucinare una torta al microonde per le serate di tv spazzatura.
Uno di quelli che ti accompagnerebbe alle feste facendoti fare la tua porca figura, a braccetto con un uomo elegante  colto e brillante.
Uno da portare a pranzo da mamma, uno che faccia invidiare le amiche, che sia sempre presente come amico e come persona.
Voi vi chiderete ed il bello dei sentimenti?
I sentimenti ci sarebbero lo stesso perchè, tra amici c’è amore, rispetto onestà e complicità, forse più di una coppia standard.

Certo direte voi, ma manca il sesso!
In tutte le coppie manca il sesso dopo un  po’, è quella pratica che arriva il sabato sera, per dovere, veloce ed  insipida.
In questo matrimonio eterogay invece, ognuno ha la possibilità di aprire le porte del sesso a chi vuole, si possono avere due stanze separate ed ognuno nel rispetto dell’altro può portare qualcuno a casa.
Certo è che il mio strambo progetto matrimoniale, ha dei limiti e si infrange quando uno dei due si innamora davvero, si innamora di un’altra persona.
Ma se questo non dovesse accadere, una coppia così assortita, potrebbe benissimo andare avanti sempre, per nulla fasulla o non più di una coppia che si tiene assieme solo per facciata, Addirittura oso dire che si potrebbero benissimo avere pure figli ( ed è subito film “sai che c’è di nuovo” con Rupert Everet e Madonna)

Pensateci donne, non disperatevi, quando sarete troppo sole, tristi, vecchie, fuori dal giro degli sposalizi, se nessuno vi considera, tirate fuori l’asso nella manica e sposate il vostro amico gay.

Fate una famiglia tutta vostra, con le regole tutte vostre, l’importante è che vi faccia felici e colmi sta piaga delle zitelle acide!

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Informazioni su Emily Dickinside

un diamante dalle mille sfaccettature
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2 risposte a il marito gay

  1. Pinzalberto ha detto:

    Al limite litighereste per gli uomini…… occhio che te li frega!

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