morto dentro

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signori e signore, ecco un nuovo mostro per la bacheca degli orrori.

questo mostro però lo scrivo a malincuore, sappiatelo.

non è il classico ragazzino trombaiolo, lui è un uomo, un uomo in carriera, bello, sexy, pronto a relazioni lunghe.

lui si applica, si interessa, ti ascolta, si apre, mostra perfino la tua foto a mamma.

poi però, quando ce l’hai davanti, in quei momenti di intimità post intimità, si confessa.

<sono anni che non riesco a dire un tiamo, un tiamo sentito, profondo, sono anni che non mi innamoro, non riesco a farlo, non sento niente, ho paura di essere morto dentro, non provo più le cose che provavo a 20 anni, non faccio più le cose folli per amore, non sento più il trasporto, e se si accende qualche scintilla, si accende tardi, troppo tardi, quando quella donna l’ho già persa. ed ho paura, tanta paura, perchè vorrei innamorarmi, sentirmi vivo,farmi battere il cuore ed invece, nulla. e mi spiace dirtelo, ci speravo con te, ma neppure con te è scattato qualcosa, ci possiamo provare, ci possiamo lavorare, ma non mi riconosco più ed ho solo paura di farti del male>

dopo la delusione iniziale, cosa rispondere ad un uomo così?

potresti rispondere che il problema non è suo, ma delle donne che incontra che sono sbagliate, ma porca miseria, tu sei una di queste donne, sei li, sdraiata al suo fianco, col suo odore ancora addosso, non puoi dirgli una simile cosa, allora inizi a pensare che magari, col tempo anche il modo di amare e di innamorarsi cambia, diventa meno di pancia e più di testa, meno istintivo e più ragionato, diventa una cosa che parte lenta.

non sempre l’amore è il colpo di fulmine, non sempre capisci subito che quella è la persona con cui vuoi condividere ore giorni e forse qualche mese.  anche io sono istintiva, anche io sento che una cosa può andare o non andare a pelle…. subito.. però, con la maturità, sto imparando ad andare lenta… a non prendere aerei bensì treni, anzi no, carretti!

Forse,si potrebbe dare una speranza anche a chi non ci fa battere il cuore subito, godere della sua presenza, delle diversità e delle affinità, provare a costruire qualcosa, in attesa del “vero amore” o facendo diventare quello, un ottimo surrogato.

lo so, lo so che suona strano, vi sto praticamente dicendo che, quest’uomo si dovrebbe accontentare e smettere di cercare ma onestamente sono davvero dubbiosa, dobbiosa per questo prototipo di uomo che è in crisi e proverà ad innamorarsi di donne che lo intrigano, ferendone la metà per strada e sono dubbiosaa anche per le donne che invece sono prese da lui e  aspettano che si sblocchi. … ma si sbloccherà?

lui in verità, non vorrebbe ferire, ha imparato a capire subito quando scatta e quando no e ad avvertire la compagna che potrebbe prendere una porta sul muso, ma a quel punto, la donna ormai intrigata, che deve fare?

come lo deve rianimare sto cuore morto?

deve attendere paziente, essendo presente e non pressante che lui si leghi a lei? ma legarsi magari senza amore, in maniera fredda, arida, disillusa?

deve lottare, impegnarsi, perdere tempo ed energie nella speranza che lui si ravveda e piano piano il suo cuore torni a battere?

deve mollarlo, subito! senza scommetterci, senza provarci, scappare via lontano fiutando possibili delusioni?

sappiamo già come andrà la storia. sappiamo già.

lei aspetterà paziente che lui dia un qualsiasi segno di vita al quale lei possa aggrapparsi, lui purtroppo si disinteresserà sempre di più, del resto non è preso, non riesce, la cercherà sempre meno… lei si arrabbierà per questa sua freddezza, cercherà di stimolarlo impaziente, lui si chiuderà sempre di più, si infastidirà, conscio della sua impotenza.

non reggeranno.

magari potevano funzionare ma non hanno retto il colpo, lui non ci ha provato, incrostato, incarognito, dal fatto di non potercela fare, legato ad un tipo d’amore adolescenziale che forse, a 40 anni non si prova più. lei paziente ma fremente, ha dato di matto in attesa di un suo riscontro, accusandolo poi di aridità sentimentale e mollandolo. ferita lei, ferito lui.

adesso, alla luce dei fatti, cosa deve dire una donna a questo uomo?

affidati a me? non faremo scintille ma saremo un bel fuoco da camino? lasciati curare dalle mie mani, fatti fare un bel massaggio cardiaco da me, che so amare. cosa dirgli? che dopo una certa età l’amore cambia forma? che può essere più soft? che se chiude gli occhi e si butta, ci sarà la tua rete a prenderlo?

si una donna può anche dire tutto questo, ma se lui non scongela il cuore, se lui non ci mette testa… saranno tutte parole che sortiranno l’effetto contrario.

e questa povera donna che si applica con  tutta se stessa, sia per l’interesse che prova, sia per aiutarlo, per dimostrargli che non è “malato” ma solo “cambiato”,  non verrà premiata con la ricompensa dei suoi sforzi, no, questo è sicuro. queste cose, ancora una volta si vedono solo nei film natalizi su canale 5.

questa donna riceverà rifiuto, freddezza, mal che vada otterrà la guarigione di questo uomo ma proiettata su un’altra donna.

benvenute nella realtà, benvenute nella bacheca degli orrori.

benvenute nel mondo dove, due persone apparentemente compatibili non riescono ad innamorarsi.

quanto cazzo è difficile innamorarsi?

 

 

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un diamante dalle mille sfaccettature
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10 risposte a morto dentro

  1. Papillon1961 ha detto:

    C’è del vero in ciò che dici. Solo un appunto. Dici: “col tempo anche il modo di amare e di innamorarsi cambia, diventa meno di pancia e più di testa”. Ci sono uomini che si limitano a mettere solo più pancia (soprattutto oltre i 40) e niente testa…

    • easylady ha detto:

      Bene, per nulla consolatorio

      • Il Pinza ha detto:

        O scende dal piedistallo o si compra un bel cagnolino. Non sopporto le persone che pensano che esista solo io io io io….. e se poi avrà dei figli ma con loro non scatterà la scintilla? Io io io io….. bamboccione viziato……

      • easylady ha detto:

        Uhm… e se non scattasse davvero la chimica, ma comunque ci si accontentasse?

      • Il Pinza ha detto:

        Si chiamano persone aride, incapaci di amare, egocentrici alla Sheldon Cooper. La chimica è per gli adolescenti, gli adulti s’innamorano della persona, della mente, dell’anima, non basta di certo un’annusatina. O parli effettivamente di una persona arida di sentimenti o di uno che ci marcia, del poverino che si tromba tutte perché cerca quella giusta……. bella scusa…..

      • easylady ha detto:

        Cavoli. Mi hai dato un’altra ottica

      • Il Pinza ha detto:

        Ci vorrebbe un buon psicologo, magari ha avuto solo qualche problema con la mamma…. 🙂

      • easylady ha detto:

        Sicuramente cantonate in faccia ed una scorretta educazione sentimentale o scorretti esempi di affetto possono inaridire la persona. Ma che si fa in questi casi? Come la si rende fertile?

  2. ladybird ha detto:

    Ciao easylady, ti ho scoperta da poco e mi fai fare grasse risate 🙂 Sono reduce da una storia con un uomo così. Posso dirti la mia. Il mio mi aveva avvertita che c’era il rischio che mi avrebbe fatto soffrire, ma io non avevo capito quanto… La nostra è stata una storia brevissima, solo qualche mese, eppure posso dirti che non mi era mai capitato di starci così male. Ti chiedi quale sia la soluzione? Non è nelle nostre mani purtroppo, ma solo nelle loro. Sono uomini che hanno il terrore delle emozioni, hanno un gran bisogno di controllo e sono esageratamente razionali. Non si lasciano andare mai del tutto, sono letteralmente corazzati, difesi, all’erta. Lui la voleva una storia, ma temeva di non essere in grado e di farmi del male…Nonostante la titubanza, ci ha provato, mi ha fatto intravedere chi era e quanto potevamo stare bene quando si apriva un po’ e poi dopo aver raggiunto il picco di beatitudine e complicità reciproca, tempo pochi giorni è entrato in crisi. E mi ha lasciato. “Tu vuoi una storia e io non te la posso dare. E se non ci sono riuscito con te non ci riuscirò con nessuna, ormai ho perso le speranze… Io quando arrivano le cose belle anzichè afferrarle scappo”. Così mi ha detto. L’ultima frase mi ha gelata. Quelli come lui dovrebbero andare da uno psicologo, perchè poi lui è il primo che ci soffre. E noi? Io sicuramente, il prossimo che vedo così insicuro o che mi dice che non sta bene con se stesso, lo evito come la peste. Mai più. Piacersi, stimarsi, volersi bene davvero e poi non potersi vivere la storia è un crimine contro l’umanità…

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