A proprio agio

corsa-sui-tacchi

Il fatto è che noi donne siamo semplici!

e detto questo potrei anche chiudere qui.

a parte dire una cosa e voler esprimere il significato opposto, noi siamo dannatamente semplici!

a noi se un persona piace e ci corteggia quel tot, dopo i primi tempi dove siamo fredde e distaccate, dove siamo studiando chi abbiamo di fronte, noi ci lasciamo andare, andare serenamente alla conoscenza più approfondita, per carità, a noi piace stare sul filo, avere il brivido di non sapere se si va in porto o meno, se piacciamo o meno ma dopo un po’, tutto il balletto del corteggiamento/creare interesse, ci stressa.

Una Donna ha bisogno di sentirsi bene, sentirsi a suo agio, avere benessere, non aver pensieri, come non li volete voi i grattacapi in amore, non li vogliamo manco noi.

A noi tutte quelle menate del non scrivervi per attirare attenzione, di non darvela per farvi fare i cacciatori, del non dirvi che ci piacete per non farvi scappare ci mettono una gastrite allucinante.

dopo aver fatto le prezione e non per sfizio ma solo per studiarvi, se voi ci fate stare bene, ci dite certe cose, quando ci sblocchiamo, ci viene voglia di ricambiare, di dirvi che anche voi ci mancate.

noi siamo bambole da tenere sul comò che devono essere sempre frigide ed algide e non cedere mai altrimenti voi poi vi scocciate.

Noi le cose ve le vogliamo dire, noi vogliamo essere noi stesse, vogliamo essere spontanee, vive, pure.

Il bluff, il gioco del poker, il rimpiattino, non fa per noi, anche perchè se vi vogliamo si capisce.

questo inseguirsi da gatto col topo, questo gioco di cuccioli che finisce quando uno dei due si arrende e si mette a pancia in su e l’altro di conseguenza si annoia e se ne va, a noi ci sbatte immensamente, ci rende brutte e se dura troppo, ci rende insicure.

quando ci tendete allo spasimo, quando vi irrigidite e scappate non appena noi abbassiamo un po’ la guardia, mi prende male, ci fa venire le insicurezze che portano le menate che portano al fraintendimento.

basta un messaggio in meno vostro che a noi viene l’ansia di non piacervi più. basta vi prego… diciamo basta a questo tendere troppo il filo, che non porta a nulla, l’attesa del piacere non è piacere.

per noi donne è come stare sui tacchi, si, siamo belle ci sentiamo fighe, ma che scomoditò, non vediamo l’ora di tornare a casa e metterci comode babbucce pelose.

Potreste, per una volta, volere per una volta una Donna che vi vuole?

Potreste godere di un messaggio dolce anziché impaurirvi?

il fatto che noi ci apriamo, non deve caricarvi di responsabilità, non vuol dire che ora avete in mano la nostra felicità, e non ve la sentite di maneggiarla con cura. dovete solo godere del fatto che se vi diciamo “mi sei mancato” ci siete mancati davvero.

e che cazzo! poi siamo noi quelle che ricamiamo sopra le frasi, quelle che fanno castelli in aria!

Potreste per una volta capire che siamo stanche di fuggire se poi neppure ci inseguite? Perché dobbiamo scappare? Perché non possiamo stare belli spaparacchiati sul divano a berci una birra e conoscerci senza i balletti dei burattini?

Senza renderci finte?

Senza fare le gazzelle inseguite dai leoni? Che poi coi tacchi è faticoso scappare….

abbiate pietà di noi.

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un diamante dalle mille sfaccettature
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31 risposte a A proprio agio

  1. Fasix ha detto:

    Stride con quello che dice Fiorella Mannoia
    Quello che le donne non dicono.

    “Ci fanno compagnia certe lettera d’amore
    parole che restano con noi,
    e non andiamo via
    ma nascondiamo del dolore
    che scivola, lo sentiremo poi,
    abbiamo troppa fantasia, e se diciamo una bugia
    è una mancata verità che prima o poi succederà
    cambia il vento ma noi no
    e se ci trasformiamo un po’
    è per la voglia di piacere a chi c’è già o potrà arrivare a stare con noi,
    siamo così
    è difficile spiegare
    certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
    con le nostre notti bianche,
    ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro “si”.
    In fretta vanno via della giornate senza fine,
    silenzi che familiarità,
    e lasciano una scia le frasi da bambine
    che tornano, ma chi le ascolterà…
    E dalle macchine per noi
    i complimenti dei playboy
    ma non li sentiamo più
    se c’è chi non ce li fa più
    cambia il vento ma noi no
    e se ci confondiamo un po’
    è per la voglia di capire chi non riesce più a parlare
    ancora con noi.
    Siamo così, dolcemente complicate,
    sempre più emozionate, delicate ,
    ma potrai trovarci ancora quì
    nelle sere tempestose
    portaci delle rose
    nuove cose
    e ti diremo ancora un altro “si”,
    è difficile spiegare
    certe giornate amare, lascia stare, tanto ci potrai trovare qui,
    con le nostre notti bianche,
    ma non saremo stanche neanche quando ti diremo ancora un altro “si”

    Bacio

  2. domenicomortellaro ha detto:

    Allora ammetterai che la canzone !quello che le donne non dicono” è come sostengo da sempre una cazzata sovraumana!

  3. Francesco ha detto:

    Hai ragione, siete diverse e non complicate. Siete un altro universo, misurate il mondo con altri strumenti e altre formule. Il giorno che vi ho “capite” la mia vita sentimentale é cambiata in meglio, anche se rimane sempre (ovviamente sulla base delle mie esperienze) la questione delle vostre barriere. Sedurre l’ho sempre trovato faticoso, ne é sempre valsa la pena, questo sì, ma che fatica! Quanto sono sensibili le vostre barriere anti-seduzione! Altre volte ho conquistato senza neanche accorgermene, senza aver fatto assolutamente nulla. Ho notato però che quando non vi fidate del vostro istinto (o vi fidate troppo) vi trasformate in detective dell’assurdo, cercate il parere di amici e amiche, di leggere qualche indizio e facendovi mille paranoie sulla base di pochi e superflui elementi. Sai qual é la mia conclusione? Per ogni donna che si lamenta della volubilitá dei maschi, c’é un uomo che impazzisce letteralmente per capire cosa cazzo sta a fare al mondo. E, guarda caso, per ogni uomo mediocre che seduce, ce n’é un altro che non muove un muscolo, si lamenta della sua condizione e basta! E, per ogni donna che si sente sola, c’é un’anima gemella che passa inosservata. Guardatevi di più attorno, care donne! Non sono tutti uguali gli ometti!

  4. Il Pinza ha detto:

    Le donne con l’esperienza acquisiscono il potere di tenere il mercato in equilibrio bilanciando la domanda e l’offerta. Da giovani non riescono a gestirla, aumentando troppo l’offerta su troppe piazze o quando la domanda non viene soddisfatta adeguatamente si rischia di perdere subito i clienti. Da adulte invece devono combattere con queste ragazzine, prodotti innovativi a basso costo, che offrono troppo e ti fanno perdere momentaneamente i clienti fissi rovinando il mercato. Il tuo prodotto è vintage con il fascino del classico, però più costoso, troppi optional (auto, figli, casa al mare) ma decisamente con più classe. E la capacità di fornire quel servizio al momento del bisogno che fa la differenza, saper gestire correttamente la domanda e l’offerta, è questo che non ti farà perdere il tuo cliente affezionato……… 🙂

  5. pornoscintille ha detto:

    Bellissimo: ho appena letto un post di Cippe’s che dice il contrario. Eh, voi donne siete di una semplicità disarmante!

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