amore precario

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Da molto tempo ormai non facciamo altro che sguazzare nel precariato, sia quello lavorativo che in quello sentimentale.

È una frase che lascia un retrogusto amaro, una verità difficile da mandare giù, qualcosa per cui siamo letteralmente impotenti. per quanto riguarda la situazione lavorativa, ne siamo colpevoli ma solo in parte, ma per quanto riguarda i sentimenti? quelle belle vibrazioni che ci devono far sorridere, consolare, cullare, che ci devono riempire? dove sono gli amori che ci rendono scemi e ciechi, gli amori che ci fanno camminare ad un palmo da terra, quegli amori che ci fanno correre dalle amiche con gli occhi a cuoricino? quegli amori spensierati, adolescenziali, dove non hai fretta eppure corri? quegli amori che non sono amori ma che vanno bene lo stesso? dove non hai paura di dirgli che ti manca? di dirgli corri da me?

L’unicità del singolo individuo lascia il posto a tipi umani come la donna Crocerossina, la Pertecisaròsempre, l’uomo Forsesìforseno, il mestruato, il Predestinato e così via; la cura del sentimento è rimpiazzata da unioni banali, unioni forzate dalla paura di morire da soli, che nulla hanno a che vedere con l’Amore.

in queste unioni di mezzo che partono da una instabilità di base, da una insicurezza, da un non sapere bene cosa si vuole, da una paura/paranoia della mancanza di libertà, del dover dare conto,

quando in mezzo c’è gelosia, dubbio, sofferenza e la sensazione che l’Amore sia a tempo determinato, che il rapporto, la frequentazione, non porterà a nulla, che non ci fa stare bene, non ci fa essere noi stessi, non è possible parlare di Amore.

Amore è esserci sempre e avere entusiasmo, altrimenti si rischia di illudersi di amare quando in realtà non stiamo amando!

Ma a cosa imputare la precarietà delle relazioni? Di certo la crisi svolge un ruolo fondamentale: innamorarsi oggi non è una questione di chimica ma è di conti. sono loro che decideno se è giusto o meno accoppiarsi, crearsi, scriversi a seconda del movimento migratorio che tu e la tua inutile voglia di trovare stabilità sentimenteconomica dovete fare!

È anche vero però che Social Network, chat, webcam offrono infiniti imput che minacciano la stabilità di coppia.

Crisi o no l’uomo è sempre infelice. sempre alla ricerca di qualcosa, pare che accontentandosi, si perda qualcosa….

Oggi però ci si annoia un po’ troppo presto e si cerca sempre una scusa per dire “Vediamo cosa c’è dopo”. È l’eterno dubbio tra infinito e possibilità parallele.

Non fare nessuna scelta e riservarsi di poter fare numerose esperienze. In realtà quando non scegli non fai nessuna esperienza, negandoti qualunque forma di felicità, il frenarsi, il non darsi, annusare l’aria prima di buttarsi, il darsi a poco a poco, fingendo, bluffando come a poker, entrando in questo mare come se fosse freddo, a poco a poco, arrivare a metà ed uscire! perchè? per paura delle meduse? per paura di annegare? e se invece ci fosse una gran bella nuotata?

Che fare dunque per combattere l’amore usa e getta? Per combattere il consumismo dell’amore forse bisogna imparare a stare soli con se stessi, capire cosa si vuole, e poi lanciarsi, tentare, andare oltre, dare se stessi ad una persona per un tot di tempo, finchè ci  si sente, finchè le cose possono funzionare, senza schemi, regole, trattattive, non giocare con diversi mazzi di carte, non disperdere il proprio interesse ma concentrarsi e donarsi, che se non va bene, non si perde nulla e poi, solo poi si può passare a quella dopo. che tanto siamo tutti qui, nessuno scappa, se è la tua mezza mela, la troverai anche se adesso sta limonando con un mezzo melone.

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26 risposte a amore precario

  1. Fasix ha detto:

    AMARE è darsi, e oggi siamo troppo egoisti per farlo, bacio notte.

  2. Francesco ha detto:

    Tosto quello che scrivi, questa situazione é così evidente qui a Torino (la necropoli della seduzione, la capitale dell’impotenza e della frustrazione), dove si vive col terrore dei sentimenti. Come farebbe bene a questa cittá il tuo messaggio! Però é anche vero che ognuno ha le sue buone ragioni, chissá. La nostra é una nazione di provoloni maleducati, con la licenza di possedere; e di languide donne stressate dall’uomo, che le ha portate ad essere lamentose e senza iniziative. Una grande nazione senza palle, che in quanto a voglia di libertá, paritá dei sessi, orgoglio e senso civico, rischia di farsi bagnare il naso dai paesi emergenti. Per cui non mi stupisce tutta questa riluttanza a buttarsi. Ed é in buona parte una prerogativa italiana, altrimenti non ti spiegheresti la maggiore serenitá che riscontri in paesi come la Francia, dove anche tramite internet si riesce a conoscere più facilmente, e non é pieno di cazzoni deficienti che stressano le donne come seminaristi inclini alla masturbazione. L’Italia é un paese dove gli uomini si sono bruciati ogni possibilitá, a causa di errore di fondo, e ora paghiamo tutti..che cosa ti aspetti in un mondo così, Laura!!

    • easylady ha detto:

      Emigro? Ma scusa non fanno altro che dire che all’estero è più facile scopare che amare, che questa sia la patria del romanticismo. Io non ci sto capendo più nulla. E si Torino è strana ma il mio “gruppo di ascolto” è misto e geograficamente variegato e mi fa notare che il problema dilaga ovunque. Siamo rovinati

      • Francesco ha detto:

        Agli occhi di un turista è la patria del romanticismo, di un turista che si limita a giudicare la bellezza dei luoghi e la gigionaggine delle persone. L’uomo italiano é visto come latin lover perché ci associano al buon cibo, alle auto, ai prodotti di lusso; cioé ad una bella favoletta/cartolina. All’estero é piú facile perché i loro uomini non stressano le donne come degli sfigati con la grondaia sotto la bocca! E c’é maggiore paritá dei sessi (non intendo in termini di diritti civili o morali). A complicare il tutto c’è una societá maggiormente sofisticata, complessa, che intimorisce per la sua imprevedibile capacitá di mutare i valori. Non siamo piú negli anni’60 dove bastavano due sguardi d’intesa e si finiva a far l’amore in un campo di grano! Ora bisogna fidarsi dell’istinto, l’ingenuitá costa carissima. Sono hai idea della quantitá di ragazze che conosco, e che si tirano indietro tutte con la stessa scusa di noi ometti: “sono uscita da una storia lunga, voglio solo divertirmi”. O, al contrario, vogliono solo una storia seria, ma probabilmente con una figura retorica, dato che la scintilla non scatta mai.
        La mia piú grande conquista é stato il raggiungimento di uno stato di incrollante positivitá, nonostante il tormentato oceano di cacca che ho dovuto attraversare. O emigriamo tutti, o facciamo funzionare questi cazzo di sentimenti

      • easylady ha detto:

        Fammi sapere cosa devo fare, perché sono già emigrata abbastanza, mi piacerebbe la seconda ipotesi

  3. "Cippe's" ha detto:

    Che dire? Tu sai del mio tuffo! Mi sono schantata su uno scoglio, ma non mi sono fatta troppo male…per cui a costo di sbatterci ancora almeno ho avuto le palle di affrontare la situazione…e lo sai…non me lo lascio scappare, al massimo mi ci spacco definitivamente la testa! ;P

  4. Francesco ha detto:

    Si chiama vivere…

  5. Volevolaprinz ha detto:

    Amare è esserci…ma quanto è vero?

  6. cristinadellamore ha detto:

    Siete troppo complicati per me. Io, in questo momento, respiro perché amo e amo perché respiro, e mi basta

    • easylady ha detto:

      no carissima. non siamo complicati siamo incazzati, incazzati diffidenti delusi e depressi perchè appunto non abbiamo quello che hai tu o se ce lo abbiamo non lo sappiamo apprezzare e cerchiamo sempre oltre. tanta tanta ammirazione ed un pizzico di invidia per la tua felicità

  7. ilsabatomattina ha detto:

    Ciao! piacere di conoscerti! 🙂 tornerò con calma a leggermi un pò di te! :))) buon weekend!

  8. M.T. ha detto:

    le ultime righe mi hanno fatto riflettere non poco, quindi mi sfogo qui dal momento che sembra che tu sappia il fatto tuo. Dato che è un forum de femmene, e qui si parla sostanzialmente di questo tipo di vicende, perchè non sfruttare la mia storiella? Fate finta che io sia una cavia!

    Ho 24 anni e due settimane fa ho dovuto troncare con la mia ragazza, ma non per scelta mia. Immagino che di questi casi ne avrete visti/sentiti/vissuti a bizzeffe, e non ho la pretesa di narrare una storia originale. In tutta la mia vita, ho preso le questioni sentimentali con leggerezza e spensieratezza, rimanendo diciamo “scottato” una sola volta ma passò subito. Ad un certo punto della mia vita, nella mensa universitaria, nel bel mezzo di un assai poco invitante pranzo, mi becca in pieno il colpo di fulmine. Da lì alcuni avvenimenti mi hanno convinto che lei fosse quella giusta, poichè credo molto nel destino e cazzate varie. È stata l’unica donna (non ragazza, donna) con la quale io ho iniziato a pensare a lungo termine (pur avendo avuto altre esperienze di storie serie in passato). Era quel genere di ragazza molto acqua e sapone che ispirava fiducia, ed a modo suo era diversa da tutte le altre, aveva una sua personalità e delle sue idee, che pur diverse dalle mie, apprezzavo. Dopo varie peripezie da parte mia, riesco a conquistarla con somma soddisfazione. La nostra storia va avanti molto bene, abbiamo una buona intimità, lei perde la verginità con me e – pur essendo molto timida nella sfera sessuale -riesco a scardinare la serratura per renderla un po’ più maliziosa. Insomma non potevo chiedere altro da una ragazza. Tuttavia ecco la grande fregatura: da quasi un anno non si fa più l’amore (e quando si fa, fa schifo), lei nei momenti di intimità si chiude a riccio mentre nella vita di tutti i giorni stiamo come siamo sempre stati, ed io non capisco il perchè. Insomma è come se in un determinato periodo della nostra relazione, in lei fosse morto il desiderio nei miei confronti. Io ci stavo male, poichè volevo solo e soltanto lei, ed ho affrontato il discorso forse troppo tardi, dopo qualche mese, ma solo perchè non volevo metterla in difficoltà, facendo sembrare che io dessi troppo peso al lato sessuale. Quando finalmente, all’ennesimo rifiuto, cacciai il discorso, tutto ciò che sono riuscito a cavargli è stato un misero “non lo so” e cazzatine varie sulla situazione familiare (rivelatesi non vere). In quel momento il campanello d’allarme ha suonato, ed io ho cominciato a prepararmi per il peggio. Mi ero ripromesso di far passare un po’ di tempo, sperando che le passasse, in caso contrario avrei dovuto prendere provvedimenti per il semplice fatto che se una persona dice di amare, non ha problemi a fare l’amore col partner… almeno per me vale questo, dato che fosse stato solo sesso mi sarei limitato a metterle corna e non avrei rotto il cazzo. Insomma aspetto un altro po’ di tempo, durante il quale io continuo ostinato a provare a scaldarla un po’, a vedere se reagisce a quel fottutissimo istinto animale, fin quando un giorno mi girano le palle per l’ultima volta, dicendo di non voler più continuare in questa maniera.
    Insomma ciò di cui sono convinto è che in questi casi il non voler fare l’amore è solo la punta dell’iceberg, ed infatti non sono stato smentito di questa cosa, confermando ciò che io pensavo: cioè che ha smesso di amarmi, parecchio tempo fa. Non l’ha mai detto con la sua voce, semplicemente quando le ponevo la domanda, lei sviava. Dice che non lo sa, che ci sta male perchè non capisce, pensava fosse un periodo… MA MADONNA SANTISSIMA VOI DONNE CHE CAZZO C’AVETE NELLA TESTA? cioè, vi servono i mesi per capire che non amate più una persona?
    morale della favola, io sto ‘na merda perchè mi sento come uno che ha investito male una tale mole di energie per una persona che in realtà non lo meritava e tutte le allegre cacate strettamente correlate a ciò.

    nb: prima di rispondere al quesito, vi informo che
    1) non mi ha tradito, sicuramente (non la sto idealizzando, è così)
    2) non so se si è invaghita di un altro (e a meno che non me lo dice lei, non lo saprò mai)
    3) cazz ne so…

    datemi un parere. Vi dico che ho posto questa vicenda non perchè cerco conforto ed empatia, sono molto lucido a dire il vero – SOFFRO ma vado avanti – ma perchè voglio un parere onesto rispetto ad una problematica simile.
    grazie a tutte le donne che vorranno rispondermi!

    • easylady ha detto:

      Ps: non è che io ne sappia molto ma qui sei il benvenuto

    • easylady ha detto:

      In ogni caso vi siete amati, le tue energie le meritava. L’attrazione finisce, e soprattutto, scusa la crudeltà, essendo lei alla prima esperienza, forse desidera e necessita di altro, di nuove esperienze, di capire il suo corpo e la sessualità

      • M.T. ha detto:

        sì, non ti preoccupare per la crudeltà, la cosa non mi turba. Purtroppo sono cose di cui mi sto convincendo piano piano anche io. Non rinnego ciò che ho fatto per lei (sarebbe da bambini), con lei ho migliorato tanti aspetti del mio carattere che adesso mi rendono una persona migliore; ciò che mi fa incazzare e mi rende più facile odiarla ora come ora e l’aver dovuto concludere una storia così da un momento all’altro senza cause apparenti. Non oso immaginare che fine avrei fatto se avessi continuato ad assecondare la navigazione in questa melma, sarei diventato un’ameba.
        In questi momenti ringrazio di avere un’autostima che rasenta il narcisismo

      • easylady ha detto:

        Odiare fa bene, anche se non è corretto. Troncare una storia è sempre difficile specie quando si stava bene. Pensa alla poverina che si innamorerà di te in futuro, che dovrà patire il tuo dolore insito

      • M.T. ha detto:

        Qualcuno dovrà pur pagare per quello che mi è accaduto, e il genere femminile è tra gli indiziati ahahah vedrò cosa posso fare…

      • easylady ha detto:

        Ecco! Quella che verrà dopo si prenderà il tuo cuore mangiucchiato! Fai in modo che non sia così

  9. M.T. ha detto:

    ho dimenticato di dire che hai un blog davvero bello e divertente, al di là delle mie menate. Complimenti!

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