uccidere peter pan

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Pensavo fosse una leggenda metropolitana ed invece esistono davvero.

cosa? gli uomini con la sindrome di peter pan.
Ma fermi tutti, io ho scovato anche le donne con questa patologia.
Io sono una di queste.
Ma andiamo per ordine.
Siamo in una epoca piena di interessi, di distrazioni, di corsa alla carriera, di milioni di hobby, di sesso facile, di divertimento a basso costo, questo è un dato di fatto.

Siamo giovani che hanno studiato, che si sono approcciati alla vita tardi e la stanno cominciando a mordere adesso.
Restare un po’ bambini non ci fa male! Voler giocare ancora, voler mettersi in discussione, voler oscillare tra il sogno nel cassetto ed il lavoro ben pagato, ce lo possiamo ancora permettere….
Il non voler fare una famiglia ( nel caso mio ne ora ne mai) il non voler mettere radici, l’avere paura delle responsabilità, fa parte del dna della nostra generazione un pochetto bambocciona.
Io sono la prima che piuttosto che compilare un modulo alla posta per fare un iban, si farebbe pagare in conchiglie, sono la prima che manderebbe a fanculo il lavoro superprecarioappesoadunosputo che ha e viaggerebbe per il mondo ed in culo alla disoccupazione, sono la prima che alla parola mutuo quarantennale ha le convulsioni e alla parola matrimonio e persempre pensa solo che l’abito bianche la ingrasserebbe troppo.
Si, mi è venuta la sindrome di peter pan e allora? Mi è venuta a 31 anni? E quindi? Tanto mi conosco, appena sparo tutte le mie cartucce, poi guarisco e divento una comunissima maestrina dalla penna rossa, zitella gattara con il club dell’uncinetto, lo so, lo so ma per ora fatemi fare la rockstar, la scrittrice impudica, la giornalista senza giornale, la donna di mondo che esce con le amiche e si ubriaca con un mon cherie ferrero.
Quello che so è che comunque prima o poi la testa a posto la metto, io…
Ma voi? Voi maschietti che intenzioni avete?
Se un ragazzo di 32 anni mi dice che vuol divertirsi fino a 37 e poi sistemarsi, ci stà, accetto la sua maturità e la sua scelta, è corretto, è giusto, siamo precari sentimentali, non siamo abituati a far campare una pianta grassa, pensa pensa se riusciamo a pensare ad un rapporto con una donna che superi i 20 anni! Questo ragazzo vuole divertirsi e poi accasarsi, così ad occhio e croce, spara le sue cartucce e poi si stabilizza con una donna che , non avrebbe neppure motivo di tradire, oh del resto ha già fatto il fattibile. E poi se la scienza ce lo consente,si invecchia assieme trentanni e si rincoglionisce mano nella mano.
Lo so che state pensando che quello non è scegliersi, viversi, crescere assieme, che è accontentarsi che è non crepare soli. Be, si può essere e allora? Che male c’è?
Quello che mi turba, a mmme donna moderna è il 41 enne che vuol fare il ragazzino.
Non quello che si è sposato, separato e vuole avere una seconda gioventù, no no il 41enne che ancora vuole fare il cretino, vuole fare il cretino fin quando gli tira il cazzo, diciamocelo.
Feste, ragazzine, coca, sesso spinto, nessuna voglia di mettere la nave in porto.
Ognuno è libero di fare ciò che vuole della sua vita ma tu, tu uomo 40enne combinato così, mi preoccupi, mi preoccupa che, tra qualche anno, quando il tuo willy non si alza più e il colesterolo sarà a livelli da infarto, ti cagherai in mano e vorrai qualcuno accanto, qualcuno che non sia la squinzia da ripassare e non ti troverai nessuno o prenderai davvero la prima che passa . lei scambierà la tua paura per amore e tu ti sarai garantito qualcuno che ti accudisca gratis quando, magari, avresti potuto realmente amare, magari non ti saresti fatto sfuggire donne meravigliose che ti sono passate accanto che hai solo fatto impaurire con la tua vita leggermente a cazzo di cane.
Siate peter pan, siate principi azzurri o siate mostri a tre teste, siate ciò che volete ma non rompete il cazzo a noi donne propronendoci la vostra vita dissoluta come unica risposta al fatto che è tutta colpa nostra, che noi rompiamo il cazzo e voi preferite star single, che noi non siamo sessualmente evolute e voi preferite il club per scambisti, che a noi ci cascano le tette e a voi piacciono quelle sode delle ragazzine.

se voi siete single, farfalloni e peter pan perchè noi siamo delle rompicazzo, il problema è solo vostro che non sapete guardare più in la del vostro pisello, avete 40anni ma non l’elisir di lunga vita, nessuno vuole crepare da solo, non raccontatevi e raccontateci balle, ve ne prego.

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un diamante dalle mille sfaccettature
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24 risposte a uccidere peter pan

  1. Fasix ha detto:

    Mi manca il mio Peter, e poi che male c’è qualche volta tanto?? Si deve vivere per sperare di cagarsi sotto e avere vicino chi ci pulisce solamente ?? Baciotto Lady.

  2. Il Pinza ha detto:

    La causa principale è che noi non riusciamo a prenderci delle responsabilità, probabilmente i nostri genitori , arrivati da un’infanzia post bellica, hanno voluto rendercela più spensierata possibile. Però c’è da dire che alla mia epoca la tendenza era di rimanere bambini più a lungo, tranne per qualche eccezione naturalmente.

    I tuoi Peter Pan arrivano dalla generazione delle tappe bruciate, delle canne a 12 anni, del sesso a 13 anni e dei locali notturni a 14 anni. Così facendo si arriva a 20 anni senza più nuove emozioni, ormai si è fatto tutto: allora si regredisce. Per un buon raccolto ci vogliono quattro stagioni, se un anno salta la primavera arriverà la carestia. Una carestia di uomini e donne maturi.

  3. Volevolaprinz ha detto:

    Io l’ho messo in conto che potrei crepare da solo,ovviamente non vuol dire che m stia bene,i 40 li ho superati e di certo non starò con le mani in mano aspettando la vecchiaia (quella vera).

  4. cristinadellamore ha detto:

    Ciao, ti ho taggata. Vieni a vedere di cosa si tratta

  5. Francesco ha detto:

    Io ho notato 2 Peter Pan: il primo è uno che ha sprecato la vita. Persona mediamente intelligente, magari anche colta e profonda. E’ uno che non ha fatto chiarezza in se stesso e campa da sfigato, con un lavoro e una quotidianità mediocre. Trombano pochissimo, quasi nulla, pensano sempre che il domani gli farà cascare dal pero una donna in età da marito. Intanto invecchiano, spezzando il cuore dei loro amici angosciati.
    Il secondo è quello che hai descritto tu. Zero responsabilità, “vita no problem”. Alcuni molto determinati e fermi in questa convinzione, altri meno (perché non sanno prendersi la responsabilità di questa scelta, crepare soli soli appunto).
    Quello che fa incazzare non è il Peter Pan del primo, né del secondo tipo. E’ il Peter Pan Parassita (PPP), quello che fino all’ultimo dei suoi giorni (senza aver mai lavorato e costruito qualcosa) troverà sempre un’amante-madre-colf-amica che si sacrificherà per lui, fino alla fine.
    E con questa ti rimbalzo la palla cara mia, perché alcune di voi ci cascano e si beccano il cuculo di turno (che campa succhiando la vostra esistenza)

  6. ilgattosyl ha detto:

    io sarei più un capitan uncino se non fosse per i problemi legati alla pratica dell’onanismo…

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