segui l’uccello…

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ebbene si, nella vita di una donna ci sta tutto, pure quello che vi sto per raccontare. possono succedere degli errori, delle sviste, siamo istinto, siamo animali e certe volte questo ci fa fare cazzate. nessuno ha colpa, le cazzate succedono, e in quel caso accorrono le amiche. ecco che oggi  ho sostenuto una mia cara amica nella risoluzione di questo piccolo inconveniente. nessun giudizio, solo cercare di capire un po’ tranquillizzarla e riderci su.

< è venuto dentro, non me ne sono accorta, e adesso devo prendere la pillola>

poi la lavata di capo viene istintiva,  < ma cristo,le precauzioni? prenderle tu per prima? la pillola! i preservativi, persino la retromarcia….>

ma ormai non ha senso fare la paternale, certe cazzate le abbiamo fatte tutti, come dicevo siamo animali e quando siamo in preda agli istinti…non capiamo più nulla.

e così ce ne andiamo alla farmacia a chiedere di sta pillola, ed essendo la prima volta mica sappiamo che ci vuole la prescrizione quindi ci rimbalzano. abbastanza stralunate, entriamo per errore in una casa di cura scambiandola per guardia medica e in una specie di asl di quartiere dove una signora impicciona ci si piazza accanto a sentire i nostri cazzi. così dopo la prima umiliazione davanti al farmacista, e queste due finte partenze, ce ne andiamo al pronto soccorso a prendere sta richiesta. ovviamente raccontare a tutti l’avventura non ci fa piacere, vedi negli occhi il giudizio, la tacciano per immatura, per una zoccola senza ritegno e senza dio. e lei lo sa che ha fatto una cazzata e la voce si affievolisce ogni volta. finalmente dopo il triage, arriva al reparto ostetricia. ora dico io, non potete fare due reparti separati? non è crudele avere ragazze che vogliono interrompere una gravidanza assieme a quelle che stanno per partorire? non è giusto! nella sala d’aspetto è tutto azzurro, si sentono vagiti dei neonati, arrivano padri coi palloncini e madri in attesa di partorire passeggiano. sembrano comparse felici pagate per farti sentire una merda. in più ci sono foto dei bambini ovunque e la dottoressa del triage ci ha fatto seguire la “cicogna blu” per arrivare al reparto. per una che vuole “sbarazzarsi” di un problema, è proprio l’ideale seguire una cicogna che porta un neonato.l’amica mia  ha già seguito un uccello e sa che danni ha subito.

ovviamente poi ci si becca pure il cazziatone della dottoressa che dice che non si fa, che ci si deve prendere la pillola anticoncezionale, che con quella abortiva non si scherza, che è una botta ormonale forte, che non è un gioco, che bisogna essere responsabili… e lei li, a subire, miserrima e fragile quella voce fredda che giudica.

è allergica a farmaci?

no

ha subito interventi?

no

ha già fatto interruzioni di gravidanza?

em… si…

ecco che li la dottoressa diventa il demonio,non si scompone ma si vede, magari questa è pure una bigotta, religiosa, obiettrice, antiabortista. e lei in quel momento solo sparire, anzi no, alzarsi e gridare :< lo so, ma che vuole, si fanno errori, si mangia e si ingrassa e  si scopa e si sbaglia, la scienza ha fatto dei passi da gigante e mi aiuta nei miei errori. quindi lasciami sbagliare, forse prima o poi imparerò, mi sento già umiliata e fragile non ho bisogno che mi giudichi oltre, dammi questa cazzo di pillola prima che mi faccio un inutile bidet con l’aceto come si faceva secoli fa>

con questo benedetto foglio in mano iniziamo a girare per la città, in cerca di una farmacia aperta la prima che troviamo l’ha finita, ( quante cazzo di ragazze hanno commesso lo stesso errore sta settimana?) nella seconda, stremate e scoglionate, la troviamo. la mia amica compra una bottiglia d’acqua e cerca di prenderla subito e come nei migliori film comici, la pillola le cade dalle mani.

io rido lei fa una faccia stremata. la cerca dentro la borsa e la inghiotte in un secondo. è andata, qualora un maledetto speratozoo sia riuscito a fecondarla, lei se ne stava per liberare. e scusatemi se sono cruda, diretta, forse pessima ma in certe circostanze non si può fare a meno, si diventa ciniche, ne va di noi della nostra libertà, indipendenza. e si lo sappiamo che bisognava pensarci per tempo, ma siamo tutti santi? possiamo tutti davvero scagliare la pietra senza peccato? lasciateci la nostra libertà di precreazione o di aborto, lasciateci le nostre soluzioni agli errori, lasciateci sbagliare.

e non fateci seguire la cicogna vi prego.

fate un reparto che si chiama < si lo so che ho sbagliato> fate tutto rosso peccato, appendete dei preservativi alle pareti  e fateci trovare il reparto seguendo dei cazzi giganti come simbolo fisico e metaforico. fate qualsiasi cosa ma non mettete assieme donne gravide e donne “peccatrici” che vogliono “risolvere”. superato il tutto, avendo riso di ogni singola cosa, essendoci abbracciate e ritrovate più forti anche in queste piccole disavventure, la cosa più divertente della giornata è stato ritornare a casa e  domandare a lui come cazzo fosse possibile che gli fosse “scappata la frizione”.

al che lui ha risposto candidamente che era convinto di averglielo messo dietro.

ridiamo. ormai è fatta.

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23 risposte a segui l’uccello…

  1. pornoscintille ha detto:

    Meno male che è finita in ridere 🙂

  2. cristinadellamore ha detto:

    Allora, primo, molta fortuna perché spesso si beccano obiettori medici e farmacisti (che non potrebbero, figuriamoci), secondo, lo sappiamo che, ovviamente, non è un abortivo ma un anticoncezionale, terzo, ma almeno la tua amica si è divertita?

  3. manutheartist ha detto:

    Grazie per aver raccontato l’episodio con un po’ di sana leggerezza…
    Purtroppo episodio accaduto personalmente ormai 14 anni fa..e che mi ha traumatizzato e segnato profondamente.
    Nonostante un percorso psicologico di aiuto in una fase molto successiva, ricordo come fosse ieri l’umiliazione subita da medici che “no, non te la posso prescrivere”. E gli sguardi!!! Io peccatrice, giovane diciannovenne che avrei dovuto pensarci bene…peccato che noi ci avevamo pensato. Peccato che quel 1% sfigato “attenzione il preservativo può rompersi” a me sia capitato.
    Incubi.
    Incubi e italiani perbenisti ipocriti cattocomunisti di mer*a.
    Scusate lo sfogo.
    E complimenti per il post. Ha liberato anche me.

    • easylady ha detto:

      è capitato a tutti. che si sia rotto il condom, che in un momento di fame sessuale ce ne siamo fregati, che la pillola non abbia funzionato, può capitare e io voglio, esigo, pretendo “essere curata” voglio il mio diritto all’errore e alla vita, la mia.
      a tutti quelli che sono contrari auguro una figlia zoccola che resti incinta anche solo col pensiero così vediamo come cambiano idea.

  4. colpoditacco ha detto:

    Sono d’accordissimo con te… ognuno deve scegliere, come, quando e con chi fare, e se, fare un figlio… odio ‘sti pseudo medici obbiettori. Sei un medico, devi pensare al paziente, andando contro le tue idee. La scelta deve essere del paziente mica la tua…

  5. Laura ha detto:

    Il medico deve fare il medico e null’altro, comunque, “a tutti quelli che sono contrari auguro una figlia zoccola che resti incinta anche solo col pensiero così vediamo come cambiano idea” mi piace troppo, 😀 😀 ti adoro, hai scritto proprio un bel post, bravissima, 🙂 buona domenica sera!! ❤

  6. Il Pinza ha detto:

    In questi ultimi dieci anni sono tornare alla ribalta le malattie sessualmente trasmissibili. La colpa è data sia per i social network che permettono di cambiare partners molto facilmente che per i farmaci abortivi che invogliano a non usare il preservativo. Questi non sono piccoli sbagli, considereresti un piccolo errore passare volutamente sparato ad un semaforo rosso?

  7. "Cippe's" ha detto:

    Io sto per scrivere di una mia amica…e comunque sì i medici e farmacisti obiettori sono della peggiore razza!! Poi su quello che ha detto il Pinza…beh ci sarebbe da riflettere..ha ragione..vedrai poi il mio post…e quanto.si incazzerà!!! 😂

  8. avvocatolo ha detto:

    Fa ridere tanto sto post per le battute sparse qui e lì. ..ma è molto amaro. E la promiscuità dei reparti è terribile. Ne sono stato indiretto e triste testimone per un’amica che interrompeva tutt’altro che volontariamente al 3 mese…atroce. semplicemente atroce.

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