il principio della rana bollita

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Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana.

Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare.

La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa.

L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.

Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.

Questa esperienza mostra che – quando un cambiamento si effettua in maniera sufficientemente lenta – sfugge alla coscienza e non suscita – per la maggior parte del tempo – nessuna reazione, nessuna opposizione, nessuna rivolta.

perchè tutta sta menata della rana? per spiegare alle mie care amiche zitelle che se vogliono un uomo… devono accendere il fuoco piano, delicatamente sotto di loro, non far accorgere al maschiorana che l’acqua diventa calda, che loro si stanno per lessare. il segreto è questo.

e piano piano così perdono le forse, rinunciano alla libertà, alla lotta e si arrendono lessi al nostro volere.

per chi come me invece accoglie tutti con un bel fuoco vivace, la pentola in ebollizione e pure le verdure già tagliate a cubetti, non c’è speranza. il maschi capisce e scappa via.  come dice l’amica mia, l’uomo sente l’odore della femmina che vuole innamorarsi, la fiuta come il cane fiuta la paura… insomma, donne, se volete una storia seria, fidanzatevi col primo che passa, che vi piaccia o meno, date le vostre attenzioni a lui e poi cercate l’uomo giusto da impegnate. vedrete che se il maschio non vi vede come un pericolo si avvicinerà come un gattino timoroso e randagio fino a mangiarvi dala mano.

dopo questo post semi zoofilo so che mi tirerò appresso le ire dei maschietti

ma a dirvela tutta avere rotto il QUARZO, appena sentite che una è leggermente interessata vi cagate in mano e scappate cme conigli!

se le mie lettrici riescono ad attuare il principio della rana, tanto di cappello a loro, io di Rana, (giovanni) ho solo i tortellini e ce li tuffo nella mia acqua che bolle sempre, inutilmente

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Informazioni su Emily Dickinside

un diamante dalle mille sfaccettature
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12 risposte a il principio della rana bollita

  1. ilgattosyl ha detto:

    non sai quante volte utilizzo questa metafora….per esperienza diretta, da rana…pardon…gatto bollito.

  2. Il Pinza ha detto:

    Ho diversi amici che hanno fatto la fine della rana bollita, da scapoli convinti si sono ritrovati con un paio di figli….

  3. Cix79 ha detto:

    Secondo me la tua teoria funziona alla grande anche nella praticità quotidiana! Il trucco è avere pazienza e non dare grossi scossoni.. lo dico da uomo …

  4. "Cippe's" ha detto:

    Mah….sarà poi vero??? Secondo me è tutta questione di trovarsi nel posto giusto al momento giusto! Ormai son quasi rassegnata!😣😩

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