ti prendo e ti porto via.

forsehopersolechiavi

tiprendo

seduta al bar, l’amica di fronte a me messaggia fitta e veloce, poi mi gira di colpo lo smartphone e mi dice

< leggi!!>

<che devo leggere?>

leggo delle parole, credo appartengano ad un ragazzo ci sono bacini, cuoricini e roba da quarta elementare.

lei si rigira il telefono e lo stringe al petto.

<credo di essermi innamorata>

<del telefono?>

< no di lui>

< ah ottimo, racconta >

<è premuroso, attento, dolce, bello ma c’è un però, lui non si innamorerà mai di me, lo so già>

e con questa frase gli occhi le si riempiono di lacrime e le comincia a vibrare il labbro inferiore.

ecco partito il momento psicoanalisi, sfodero quei due anni di psicologia studiati all’università, mi metto comoda sulla sedia e finisco il caffè, poi con aria professionale imposto la voce e le chiedo:

< che minchia vuol dire>?

<vuol dire che io non sono mai la…

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un diamante dalle mille sfaccettature
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9 risposte a ti prendo e ti porto via.

  1. ysingrinus ha detto:

    Vedo che alla fine il transfert e contro transfert ha avuto la meglio sulla professionalità. 😀 L’amore forse non è una punizione ma un sentimento a cui bisogna essere educati. Per soffrire e far soffrire il meno possibile.

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