voce del verbo: abbastanza

prendereste due fustini di detersivo al posto del suo dash?

cambiereste?

vi fareste cambiare?

è salutare (ciao) una relazione che metta le sue basi su di una dichiarazione di cambiamento?

ma soprattutto…

l’altro giorno mentre l’estetista mi massaggiava le chiappe sbircio quelle demoniache riviste femminili e leggo “tiamo non significa mi stai bene come sei”

PA RA LI SI.

di che stiamo parlando?

prima mi incazzo abbbestia poi leggo meglio.

quando si ama non ci si accontenta mai, ma col tempo ci si rende conto che pur non accontentandosi, pur non avendo il top del top, si ha ABBASTANZA.

perchè  è il nostro lui o lei che ci fanno sentire abbastanza sicuri, abbastanza belli, abbastanza amati, abbastanza unici ed importanti e ci stanno accanto nonostante difetti pecche e contraddizioni forse amandole perfino.

io ad esempio ho momenti di puro autismo e attimi di casino grave e acuto e chi mi sta accanto, dopo scoramento iniziale impara ad accettarmi, magari a farmi notare piccole cose che posso modificare senza snaturarmi, piccole cose che mi farebbero pure stare meglio.

c’è anche chi ha provato a scorticarmi, spellarmi, sbucciarmi come una arancia, fare un lavoro meno di fino e togliere tutte quelle tare che fanno vivere a cazzo e in certi aspetti ci è pure riuscito.

perchè, comunque anche se ci facciamo andare bene l’abbastanza, cerchiamo sempre di cambiare chi ci sta attorno e senza saperlo cambiamo pure noi, in meglio o in peggio, assorbendo per osmosi delle cose che riteniamo utili e propedeutiche.

ma quando spesso l’altro è pieno di cose insopportabili, che fa? si molla? si cambia? per corrispondere all’immagine che abbiamo noi della persona perfetta e dell’amore perfetto, dobbiamo sicuramente limare, smussare, ma questo credo sia un processo automatico e quasi indolore nei rapporti sani, ma se già si parte dalla parole insopportabile, il rapporto si può definire sano?

la cosa che  mi preme più sottolineare è che l’amore comincia quando smettiamo di chiedere cosa può darci l’altro che ci manca ( manca in lui o in noi) e apriamo gli occhi su quello che è già capace di darci.

se è abbastanza, andiamo avanti.

se non lo fosse, è inutile inseguire un cuore che non ricambia, che non è pronto che è troppo distante da noi. finiremo per girare in tondo ed uscirne frustrate.

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17 risposte a voce del verbo: abbastanza

  1. giomag59 ha detto:

    Il meglio è nemico del bene, si diceva una volta… e abbastanza è già parecchio! Voglio però provare a farmi massaggiare le chiappe anch’io, magari poi la penso diversamente…

  2. ysingrinus ha detto:

    Non credo di essere d’accordo su questo abbastare. Devo pensarci su.
    Ma l’estetista massaggia le chiappe? È piacevole?

  3. cristinadellamore ha detto:

    Sul cambiamento indotto o meno altro che un post: bisognerebbe scrivere un’enciclopedia

  4. Dave Brick Pinza ha detto:

    Hanno scoperto l’acqua calda…..
    Ovvio che in amore si cerchino compromessi. Bah…..sti giornalisti….

  5. frank ha detto:

    Ma che cos’è per te il top? Per me è una persona innamorata che non mi vuole cambiare, che accetta i miei spazi e non mi considera solo in funzione dei “servizi” che posso erogare. Mi capita spesso di parlare con amiche che da un uomo chiedono cose assai semplici, tipo amore, rispetto, protezione, comprensione, stabilitá. Altre pretendono una specie di schiavo, un robot, un PR che non dia tregua e sia in grado di garantire alti regimi di attenzioni, complicitá e distrazioni. Nel secondo caso sono cazzi, prima o poi anche il più paziente degli uomini si rompe, ed è giá troppo tardi. Allora se uno è in grado di darvi amore, un tetto, un po’ di felicitá…perchè gli temperate l’anima fino a fargli evaporare la bile? Perchè dopo aver buttato a mare il suo misero involucro scappate con la prima nutria che passa, dandogli tutto ciò che avete negato al primo????

    • Emily Dickinside ha detto:

      Mi fai morire. Ti farei fare lezione ai miei mostriciattoli.
      Ti rispondo così: la donna ha da fatica’! Quando ha la felicità non la capisce, si annoia, cerca il fastidio.
      E quando è in coppia, se prima era indipendente e forte diventa una pappamolla delegante che pretende e non fa. Misteri del cambiamento

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