Incapacità di ferire

lo sfogo di V.

Non so dire no.
Non si dire basta.
Non so dire la verità se ferisce.
Forse perché ho subito, patito, preso tante porte sul muso, tanti no, tanti rifiuti e so quanto male faccia.
Tendo così, a non farlo agli altri, ad indorare la pillola, a portare avanti un qualcosa che deve finire, a non avere il coraggio di dire le cose come stanno, perché fa male, fa male prima a me che agli altri.
Così mi inerpico in mezze verità, in fughe, in bugie che non so gestire, in comportamenti sbagliati che mi fanno, a lungo andare, passare per squilibrata. Quando potrei essere semplicemente stronza e onesta.
Una onesta stronza che sa dire di no! Che sa dire: non mi piaci, non è scattato nulla, non mi interessi, non sei bravo a letto, ti puzzano i piedi, non voglio più vederti, sbagli i congiuntivi.
No. non ci riesco. Forse perché quando lo ricevo fa male e quindi per non far del male agli altri non lo dico mai, non lo faccio mai.
Dovrei imparare. Imparare a dire un liberatorio no.

imparare a dire che con questa persona non ci starei mai, che quello a letto era una schiappa, che no, non mi sono innamorata e che si, sono diventata pazza a furia di inseguirlo. esattamente come lo dico a voi, come lo dico alle miei amiche quando racconto di questi cunicoli in cui mi infilo, di appuntamenti prolungati allo spasmo, di mezze verità di sotterfugi e di sparizioni degne di un mago.

ma quanto fa bene la verità? specialmente detta da una che si conosce poco?

non ci sto con te perchè non mi fai sesso.

non mi sono innamorata, mi spiace, sono uscita con un altro che mi ha preso subito.

il fatto che non lavori e che hai una risata da foca non mi permette di tollerarti.

sono cose che rovivano l’autostima o sono cose che poi passano? le possiamo dire? sono socialmente accettate? perchè io non ammazzo neppure le mosche figuriamoci se voglio far del male ad un essere umano.
Oltretutto, sono incapace, quando mi sento insicura, anche di dire le cose belle per paura di essere fraintesa, di essere sempre valutata come una squilibrata.

sono pazza di te dal primo momento che ti ho visto.

non uscire da questo letto per nessuna ragione al mondo.

vieni a prendermi e portarmi via

sei la ragione che mi fa sorridere per strada.

che belle frasi, da libro, da canzone ma da voce? riuscite a dirle davvero senza avere il timore che l’altro possa farvisi una sonora risata in faccia?

voi correste il rischio?

e poi mentre stiamo li a rimuginare se una cosa va detta o no, se è il caso o no, ecco che arriva lui e ti dice: senti cocca, sei carina e pure focosa, hai una bella testa ma sei strana, fai paura e poi hai la passera che sa di merluzzo.

e li ti paralizzi. e non sai che cosa rispondere. e mentre mister delicatezza si allontana con una alzata di spalle tu ti difendi urlando la prima cosa che ti capita che è ovviamente … “micropene”!!!!.

non volevi insultarlo, stavi pensando a come potergli dire ciò che pensavi delicatamente ed ecco che perdendo tempo, ci ha pensato lui a farlo, con la delicatezza di un caterpillar.

evviva la comunicazione efficace!

Ringrazio Emily per lo sfogo.
Cordialmente. V.

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Informazioni su Emily Dickinside

un diamante dalle mille sfaccettature
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10 risposte a Incapacità di ferire

  1. ysingrinus ha detto:

    Secondo me l’impressione di essere stronzi dura poco. Non far capire le cose chiaramente peggiora notevolmente le cose. Se l’interlocutore non è abbastanza sveglio, perché tonto, perché innamorato, soffrirà solo di piú.
    Dire le frasi da libro è anche divertente!

  2. Laura ha detto:

    Che antipatico, baci tesoro, buon weekend, ❤

  3. frank ha detto:

    Saper dire no significa rispettare se stessi. Però cara V se hai fiducia in te stessa e nel tuo istinto, saprai fin dal primo istante se quella persona è compatibile o no con il tuo esistere. Ma devi dirlo presto! Non offendi nessuno se dici che non c’è incastro, feeling. Cioè sia uomini sia donne si offendono, quando non c’è un minimo di tatto,ma..affari loro! Invece le cose belle non occorre sprecare subito. So che molte di voi sono del parere che se una cosa la senti è bello esternarla. Peccato però che, soprattutto le cose belle, possono fare più danni delle critiche se non dette al momento giusto (purtroppo è raro un colpo di fulmine scoccato per entrambi allo stesso istante). Mai riservare le nostre perle ai porci di turno, altrimenti non avremo più voglia di regalarle a chi ci ha davvero fatto vivere un sogno.

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