Breve storia triste.

Sono vecchia, mi sento vecchia.
Ho uno smartphone, i social, parlo da fumetto, mi faccio le treccine ma sono vecchia!
Ho un orgasmo quando pulisco il frigo, parlo di mutuo con le amiche quando invece dovrei parlare di cazzi e pompini, sogno una cucina grande ed una cabina armadio, non tengo neppure una birra, sul tram mi danno del lei e se si impalla il PC, cristono come mia madre e inizio a sudare perché non ho mai salvato!
Ma la cosa più grave mi è successa l’altra sera.
Mi chiedono di fare un pezzo su un evento torinese, mi fanno l’accredito è solo dopo scopro essere una specie di party dove si balla 12 ore e ci si lancia polvere colorata. Accetto, con la scusa sgranchisco le mie anche da novantenne. Entro sventolando saccente il mio pass stampa, inizio ad aggirarmi fighetta e a prendere nota, quando una pischella che avrà avuto si e no 17 anni mi lancia addosso un sacchetto di sta polvere gialla senza alcun rispetto del mio serissimo pass. Grugnisco e cerco di spolverarmi. Mi guardo attorno, il devasto! Palestrati che ballano mostrando i bicipiti, ragazzine con pantaloncini così corti che potevo fargli una rettoscopia, ragazzi svenuti in pozze di vomito w profumo di canna appena arrotolata.
So’ ragazzini, mi dico, mi sento fuori luogo, nonostante ci siano bei fusti, carne fresca tatuata e muscoli guizzanti, io mi sento una milf in un porno. Non conosco una canzone, ballano indemoniati, fumano, lanciano sti colori, una pioggia senza motivo li bagna mentre io mi proteggo, loro danzano allegri e sfatti e i colori che hanno addosso diventano una poltiglia e non se ne curano, io cerco ancora di levarmi quella polvere colorata e per non sbagliare avevo pure messo l’autan.
Sono la più vecchia, dopo di me c’è solo la signora che svuota i cestini.
Un ragazzo mi guarda, ubriaco perso e mi chiede due paste.
Nonostante la mia veneranda età capisco che non vuole bignè e lo mando a cagare.
Poi il disastro. L’Apocalisse.
Si avvicina un pischello, prende il mio pass, legge staff anziché press e mi dice: signora, dove sono i cessi?
Resisto alla voglia di ucciderlo, guardo due squinzie che si fanno i selfie con la bocca a culo di gallina e vado via.
Non c’è più rispetto per le trentenni.
Eppure i miei alunni me lo avevano detto che ero vecchia e le loro mamme alla mia età avevano già due figli.
E se fossi davvero fuori età per ballare non stop e rifiutassi mentalmente l’idea di mettere radici, far famiglia per non diventare una comune trentenne?
Io non so ma mi sono sempre vista come una che lavora viaggia e scrive, ama quando capita e mangia tofu il giovedì e nutella il venerdì.
Sono così sbagliata!?
Sono in una specie di limbo che finirà a 40 anni quando deciderò che le mie cosce sono troppo flaccide e dovrò accasarmi per non crepare sola mangiata dal gatto?
Intanto, si apre la caccia al ragazzetto che mi ha chiesto dei cessi, una taglia di 100 euro a chi mi porta la sua testa.

Annunci

Informazioni su Emily Dickinside

un diamante dalle mille sfaccettature
Questa voce è stata pubblicata in istruzioni per l'uso. Contrassegna il permalink.

22 risposte a Breve storia triste.

  1. giomag59 ha detto:

    Poteva andare peggio! Avere un orgasmo mentre parli di mutuo, ad esempio. Coraggio a 40 anni le cosce non saranno necessariamente frolle. Certo se continui a mangiare tofu, il rischio però c’è. Ah, ah, divertentissimo! Ma con le amiche parlate di quelle cose li (non il mutuo)? 😂

  2. Laura ha detto:

    Tesoro tu sei perfetta, sono questi ragazzini che mi fanno pena, pensa quando avranno i tuoi bellissimi trent’anni come saranno loro, non dire piu’ che sei vecchia, guai a te, baci cara, buona settimana, ❤

  3. m3mango ha detto:

    Sei fantastica, ma ti assicuro che a 30 potresti avere più o meno le stesse voglie che avrai a 40 😄

  4. Gigi Atene ha detto:

    Grande! Bene, ora parliamo di businessss: se aggiungi altri 20€, te lo trovo io quel pischello

  5. Frank ha detto:

    Io quella stessa tipologia di piccoli bastardi me li ritrovo sempre come allievi. E se mi capita li boccio agli esami di maturità. Uuh come godo..
    Ora fanno i perdigiorno, sguazzano nella propria beceraggine, nel loro mondo fatto di niente, ma quando i monsoni della vita vera si alzeranno, ce li ritroveremo a chiedere aiuto, tutti come galletti bagnati a piangere dai vecchi..

  6. Daniela ha detto:

    Bellissimo spaccato di una generazione che ti vorrebbe far sentire “sbagliata” ,ma in realtà sono proprio loro ad essere nel disagio di un’autodistruzione della personalità,in un loro mondo fatto di massificazioni di schemi,abitudini,linguaggio,dove tutti si somigliano tristemente.

  7. Fasix ha detto:

    Rassegnati. Il tempo è despota e passa x tutti. Fa.

  8. frank ha detto:

    Effettivamente se penso a Lapo potrei darti ragione, allora sarebbero cavoli amari. Me lo immagino un bimbominchia amministratore delegato di un’azienda..brr..Già adesso vediamo il risultato della generazione “paninara” anni ’80, da piangere. L’unica sarebbe mandarli in accademia militare..o in una spedizione geologica antartica

  9. "Cippe's" ha detto:

    A và là che è una bellissima età i 30! Mi fan pena quei ragazzini del party piuttosto..che per divertirsi han bisogno delle paste per divertirsi! Poracci…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...