femminicidio

che parola strana… cosa è un femminicidio?

quando un essere umano ( se così si può definire) uccide una donna, che si ella la ex fidanzata, la moglie, la figlia, o l’adorata suocera.

nell’uomo cresciuto all’ombra del mito della mascolinità e della forza, una donna che lo pianta, che lo tradisce o che non rispetta le sue regole, proprio non va giù.

sei mia figlia e io sono musulmano e tu non metti il velo? e io ti picchio fino ad ammazzarti.

sei la mia ex fidanzata che non mi vuole più e mi ha bloccato su facebook? e io ti sfregio con l’acido!

sei mia moglie che non mi fa trovare un piatto caldo quando torno a casa ubriaco o sobrio che sia? e ti prendo a calci nella pancia.

ci siamo appena separati ma a me non va giù che tu stai con un altro? e che ci vuole, vengo a darti fuoco.

sei mia madre ma non mio dai i soldi per comprarmi l’eroina? e io ti strangolo.

semplice no? questa è la definizione di femminicidio.

Sono giovani donne o madri di famiglia, tra i 25 e i 54 anni, le vittime elette dell’insania dell’uomo. Duemilasessantuno le donne morte dal 2000 al 2011, sette su 10 in ambito familiare, 607 mogli, 207 ex, e la metà novanta giorni dopo aver troncato una relazione.

Da quando si è smesso di nasconderli sotto il velo dell’omicidio passionale, è evidente come il dato più allarmante dei femminicidi sia che il movente è il possesso patologico in un caso su tre; c’é poi il conflitto quotidiano, la litigiosità anche banale, nel 23,8% degli omicidi; il 9,8% è attribuito ad un raptus.

ora, dico io: prima si chiamava delitto d’onore o omicidio passionale, negli stati dove il padre è ancora padrone, si chiama giustizia familiare, ma in ogni caso, da quale mondo e mondo, vieni tu, pisellomunito e ti permetti di levarmi la vita?

di levarmi l’unico dono che si ha? tu mi stai ammazzando ti rendi conto? mentre mi stupri e poi mi ammazzi, mentre mi prendi a martellate in testa, mentre mi getti benzina addosso, mentre mi accoltelli alla schiena, tu ti stai rendendo conto di quello che fai?

se solo mi guardassi negli occhi, riconosceresti in me tua madre, tua figlia, tua moglie o la tua ex.

cosa ti ho fatto di male? ho baciato un altro? ti ho lasciato? non ho messo il velo? ti ho fatto la pasta scotta? sono colpe?

e no, non me ne frega se sei disturbato, malato, se è stato un raptus, se hai perso il senno, se mi amavi troppo per perdermi, se non accetti che mi sia disinnamorata, se non capisci che tra noi è finita, se sei possessivo e geloso.

a me frega proprio nulla. tu mi stai uccidendo!

uomo che mi amavi, che mi hai messo al mondo, che mi hai scelta, ora mi levi la vita. non sono tua, non sono una proprietà, non sono  qualcosa da eliminare se non ti va più bene, se ti deludo.

ascolta a me, uomo senza palle che devi togliermi la vita perchè io, a tuo dire, ti ho tolto l’onore, quando una donna non ti va più bene, o te ne fai una ragione o scegli un bel cavalcavia su un fiume scintillante e la vita te la togli tu.

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Informazioni su Emily Dickinside

un diamante dalle mille sfaccettature
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6 risposte a femminicidio

  1. Frank ha detto:

    L’onore nelle mutande..
    Rabbia e disgusto sino all’inverosimile

  2. cristinadellamore ha detto:

    Non è onore ma paura. Ci danno fuoco, accoltellano, sparano, uccidono insomma perché hanno paura di noi

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