Pull a pig

Sapete che odio leggere i giornali perché mi fanno sempre salire il crimine, però sapete anche che ogni tanto, mi ci imbatto.

Ed una volta litigo con il politologo che inneggia a casapound e una volta mando a fanculo l’omofobo di merda e altre volte, come questa, mi faccio il fegato marcio.

La storia è questa. Mi sveglio presto, carico una lavatrice e mi siero a mangiare la colazione suggeritami dalla nutrizionista che prevede 12 portate di salutare fuffa e che tanto dopo 2 ore ho fame lo stesso.

Mentre mangio questa sbobba, sfoglio facebook e ci trovo questo articolo che parla della nuova moda dei giovani.

Adocchi la più brutta, grassa e racchia del locale e, con il tuo gruppo di amici, scommetti di rimorchiarla, chiavarla e sputtanarla.

Detto fatto.

Punti questa ragazza che magari quella sera si è messa un rossetto più forte per trovare qualcuno che le facesse gli occhi dolci, questa ragazza un po’ insicura per via dei suoi rotolini di pancia o delle sue cosce grosse o della sua acne, magari la più bruttina del suo gruppetto di amiche. Sta un po’ in disparte, sorride e si copre la pancetta con la borsa è timida ma intelligente e sagace, le amiche l’adorano perché fa ridere, hanno provato a sistemarle i capelli per farla rimorchiare stasera ma lei sa che non sono due fermagli a far si che, in mezzo a quel ben di Dio, lei venga notata.

Ed invece ecco che quel biondino dai bicipiti guizzanti la punta, le sorride e lei non riesce a crederci, le si avvicina e lei si convince che non possa essere diretto verso lei, lei è grassottella. Eppure lui arriva, con fare da gigolò si presenta, ballano, le fa i complimenti, le amiche la incintano, lei si scioglie. 

Chissà se sono stati i capelli o se lei ha sfoderato un sorriso magnetico o il destino ha voluto che lui scegliesse proprio lei.

Si baciano, lui la riempie di apprezzamenti, la fa capitolare, sa colpire proprio le sue insicurezze colmandole di attenzioni. I due magari finiscono a letto con tanto di contatti scambiati e promessa di rivedersi.

(Io descrivo lei come una ragazzina timida ed insicura ma potrebbe essere anche una giunonica lanciatrice di peso o una prosperosa ballerina di burlesque ma la sostanza non cambia, si prende di mira una persona che non rientra nei canoni estetici imposti da una società malata)

arriva il giorno in cui i due si devono rivedere, nel caso specifico di questo articolo la ragazza di fa 400 km per rivedere lui ma potrebbe solo prendere un tram o fare 3 giri in auto, non importa la distanza, importa che lei arriva all’appuntamento e lui non c’è, le scrive è è stata PIGGED, OSSIA È STATA PORCHEGGIATA, visto che lei ha le sembianze di un maiale, è stata catturata.

Le comunica che  è uno scherzo, una scommessa è se la ride con gli amici bloccandola sui social prima che lei possa controbattere.

E finisce tutto con una autostima distrutta per lei ed una giustifica di ragazzata per lui.

Ora, io, a parte criticare la società che non ci vuole sani ma magri perfetti ed uguali, una nuova razza ariana fatta di persone con le stesse caratteristiche che tende ad eliminare il diverso, a parte criticare le famiglie che non hanno cresciuto bene o non hanno cresciuto affatto questi ragazzi, a parte chiedere per loro, l’obbligo di 100 ore di lavoro socialmente utile, con chi me la prendo? Come possiamo trovare un sistema che minimizzi la noi , lo sbando e la devastazione di questa generazione che magari diventerà il mio medico, il mio meccanico, il docente dei miei figli? Io non voglio avere nulla a che fare con persone così.

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Informazioni su Emily Dickinside

un diamante dalle mille sfaccettature
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9 risposte a Pull a pig

  1. Silvia ha detto:

    E nemmeno io, queste “ragazzate” possono distruggere una persona (già presumibilmente piena di complessi) e anche portarla al suicidio…..sono delle vere porcate, che vergogna!

    ________________________________

  2. giomag59 ha detto:

    Spero che al più presto una qualche bomba elettromagnetica distrugga tutti i server dei social. Dopodiché la cura è sempre quella che auspico da tempo: zappa, zappa e zappa. Lavoro fisico, e tanto, per nullafacenti edonisti; patente a punti per i genitori, con revoca della patria potestà e persino della tessera elettorale. Infine, ragazzi, ma che cacchio andate a fare in discoteca? Ma non avete proprio niente ma niente da fare? Ma andate all’oratorio piuttosto, andate a trovare i nonni, andate a fare sport, musica, teatro, andate dove potete realizzarvi non a rincitrullirvi! Lo dico con apprensione: siamo arrivati al capolinea? Non sarà come all’inizio del secolo, quando si invocava la guerra purificatrice per liberarsi di generazioni melliflue (adesso non so che ci vorrebbe)? Va bè, ho fatto di tutto per farti salire ancora di più il crimine, magari contro di me, vedi tu. Tra l’altro certi ragazzi non capiscono che spesso è più piacevole fare l’amore con quelle non tanto belle che con quelle che si ritengono chissà che… ma che glielo dico a ‘ffa…

    • Emily Dickinside ha detto:

      Non concordo sull’oratorio che delle volte genera gente bacata ottusa e magari abusata dai preti. Ma questa è un’altra storia

      • giomag59 ha detto:

        Ah, ah, ma che brutti oratori hai frequentato? Io ho tutt’altre esperienze, e con i preti ci giocavamo a pallone, e abusavamo noi, ma della loro pazienza!

      • Emily Dickinside ha detto:

        Cresciuta in famiglia laica. Pochi contatti con le chiese, molti pregiudizi nei loro confronti

      • giomag59 ha detto:

        Una volta, quando credevo che si potesse cambiare il mondo, pensavo che sarebbe stato meglio tenere la gente lontana dagli oratori perché credesse in qualcos’altro. Ora che il mondo non è cambiato se non in peggio, e la gente non crede più in niente, penso che l’oratorio è il male minore e ne apprezzo parecchio l’utilità sociale, specie in quei quartieri dove c’è poco altro se non andarsi a rincitrullire nei centri commerciali. Tra l’altro la piccola attività teatrale che porto avanti con i ragazzi la svolgo in oratorio, quindi non posso parlarne che bene… 😉

      • Emily Dickinside ha detto:

        Allora mi fido

  3. PindaricaMente ha detto:

    Ho il vomito.
    Non ho fb, non sapevo di questa cosa, avrei preferito non saperla, forse.
    A questo ci siamo ridotti.
    A umiliare la dignità.
    Se gli si toglie pure quella, cos’altro resta ad un essere umano?

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