Sotto pelle

Come puoi dimenticare una persona che ti scorre sotto pelle? Una persona che è  stata per te famiglia amici ed amore? Una persona che tu hai fatto soffrire e lasciato perché basta, perche si deve cambiare, perché forse non è ciò che voglio…

Eppure era tutto ciò di cui avevi bisogno.

E si la tua vita adesso è nuova, scintillante e piena ma quella persona è dentro te e non la lavi via.

Non passa giorno in cui non ti viene in mente la sua voce, il suo ricordo, un suo consiglio, una cosa fatta assieme, in cui non senti il bisogno di telefonare per ridere di una cosa, raccontarle un fatto, perdersi in un pensiero o sapere semplicemente come sta.

Sapere come va. Come è la sua vita senza te. Se ti pensa quando parte una canzone o se vede un vestito in vetrina e sa che ti sarebbe piaciuto.

Vorresti anche chiederle scusa, scusa per il male fatto anche se non era fatto apposta, per la sofferenza inflitta anche se era l’ultima cosa che volevi, scusa per non esserle rimasta al fianco dopo che vi eravate dati tutto e promessi la luna. Forse quello è stato il punto, vi eravate dati tutto, non c’era più nulla e ti aggrappi a questo pensiero e provi ad andare avanti a percorrere la strada per la quale hai mandato tutto a fanculo.

Ma puntuale come una medicina amara, come una tortura inflitta dall”aguzzino di cui senti i passi arrivare, un brano, un pensiero, un odore, un cibo, una qualunque stupidissima frase ti riporta a quella persona ed il dolore si propaga dentro forte e caldo, si propaga per due, per le tue colpe e perché non gli puoi chiedere scusa per tutti i giorni della tua vita ma soprattutto perché non saprai mai se la sliding Doors che hai preso è quella giusta.

Ma vai avanti ogni giorno lottando con quella certezza che finora avevi solo letto nei libri, la certezza che un amore così non te lo leverai mai di dosso e tutto il resto sarà solo sopravvivenza.

Oppure… Vedi tutto così perché, per un puro scherzo della mente, cancelliamo il brutto che ci ha fatto scappare e teniamo il bello edulcorandolo di ricordi felici?

Dimmelo mente mia, dimmelo come stanno le cose. Mostramele realmente, ti prego o finirò per non dimenticare mai e mai andrò avanti.

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Il litigio

cosa è il litigio se non un apostrofo rosa davanti alla parola mannaggia a chi tè muort?

i litigi sono formativi, aiutano a crescere, a scoprirsi a capirsi e a mettere le cose in chiaro. si. certo ma solo se sei un adulto maturo e saggio. se sei un trentenne che ragiona ancora come un adolescente brufoloso, il litigio è una gara a chi si fa più male, a chi distrugge, a chi devasta a chi mostra i denti. ma quella persona daanti a noi che ci sta ferendo, insultando, urlando a noi poi piace ancora? non ci ha devastati talmente tanto da dover fare troppa fatica a  raccogliere i pezzi?

il litigio aiuta? fa parte di un rapporto sano o è solo un ponte verso il vaffanculo? il sintomo di un amore guasto?

e si, mi direte che ci sono litigi e litigi, ma analizziamo quelli di media entità. come si fa poi a riprendersi dopo?

chi deve avere ragione? chi dee chiedere scusa?

bisogna parlarsi o stare in silenzio, dire ciò che si pensa o sorvolare, fare capire l’errore a qualunque costo o tenersi tutto dentro per il quieto vivere?

nelle coppie reali, innamorare, serie con la S maiuscola si litiga, ci si scanna, fa parte del processo? o sono solo quelle coppie fragili con fondamenta di biscotto a scornarsi?

ma poi dopo che ci si scortica via la pelle, si può ritornare come prima? l’insegnamento c’è o la prossima volta c’è solo silenzio, paura o finta comprensione?

 

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navigare

vi è mai capitato di lasciare una persona senza volerlo fare davvero? per un ostro egoismo, per un dovere, per circostanze?

o meglio ancora, lasciarla per avere un futuro miglio ma poi pentiri di averlo fatto ?

o ancora lasciarla per avere un futuro migliore ma alla fine della fiera non sapere bene se quella scelta sia stata giusta o meno?

e si, vi siete rifatti una nuoa vita, siete partiti, avete fatto carriera, aete 12 figli ma avete sempre il dubbio se quello era davvero il vostro grande amore e voi lo avete mandato a puttane per un vostro sano egoismo?

ma non si vive per troare la felicità dell’amore? allora perchè è spesso la prima cosa che si sacrifica?

non ci si amava abbastanza?

e se ad un certo punto, mentre ti godi la tua nuova vita ti fermi a pensare che ha un sapore strano? come di stantio, come se tutte quelle cose le avessi già fatte, come se quella felicità fosse costruita perchè ormai non si può più tornare indietro come se quello da cui sei scappato adesso lo rivuoi?

ma lo rivuoi perchè non lo hai più o perchè quello eri il vero tu? perchè fondamentalmente hai piantato un casino per trovare te stesso e adesso senza quella persona non ti piaci?

e se tornassi indietro a prenderla, ammeso che si potesse, sei sicuro che adesso tutto ada per il meglio o stai facendo un grosso errore ritornando da dove sei scappato per paura del futuro?

e se quella persona non ti avese perdonato?

e se gli aessi fatto del male?

e se ti amasse ancora?

che fare? una volta che sei in mare, naighi o torni a rifuggiarti in quel porto da cui hai fatto tutto per mollare gli ormeggi?

 

 

 

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Come è finita tra noi?

Ti ricordi le sere pizza e TV?
E quando è arrivato il nostro micio?
E quando ti ho baciato per la prima volta?
E le colazioni assieme? E i nostri modi dire?
E le gite? I viaggi? Le cene?
Quanto ho lottato per te, quanto ti ho amato, quanto siamo cresciuti, quanto ci siamo dati.
Ma come è finita?
Già come è potuto finire tutto?
Parlavamo di matrimonio e figli, avevamo una casa, che ho smontato da sola e ora è tutto in cantina.
Come è finito tutto?
Io stavo soffocando, volevo ritrovare me stessa.
Io mi sono accorta di stare bene anche senza di te
Volevo realizzare i miei sogni
Volevo vedere se mi bastavo.
Ma era amore?
Si, ti ho amato sopra ogni altra cosa. E tu?
Avrei dato la vita per te. Amerò ancora ma non come ho amato te. Sarà nuovo , diverso ma tu sei dentro di me.
Come è potuto spegnersi tutto?
Accade. Eravamo giovani.
Si ma non così tanto.
Potevamo durare?
No, eravamo nella fase del cambiamento. Ciò che ci siamo dati era tutto, non potevamo darci di più.
Potevamo pensarci in tempo? Riprovarci?
Non sarebbe servito, sarebbe finita per altri motivi.
Ho paura di perderti.
Sarò sempre dentro al tuo cuore, nei gesti nelle canzoni nelle parole.
E se mi dimenticherai?
Saremo solo un bel ricordo.
Volevo invecchiare con te.
Anche io avrei voluto.
Pensi che se è destino ci riprenderemo?
Non crediamo alle minestre riscaldate.
Godiamoci ciò che la vita ci da di nuovo.
Ho paura ad amare di nuovo, ho paura che possa finire ancora.
È un rischio.
Sono stata così bene con te che non ho rimpianti.

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really scoglionante

Vi è capitato di voler dire ad una persona cose profonde, pensieri, sentimenti ma di restare a bocca chiusa perché comunque non li capirebbe o ricambierebbe ?

Vi è capitato di voler avere un confronto profondo, sui sentimenti, di voler sapere se quella persona vi ama, è felice, è pieno di ciò che gli diamo ma questa persona risponde cose a caso deludendoci?

Vi è capitato di voler scavare nel profondo per vedere se questa storia è sana, tastarne il polso per vedere se va tutto bene ed avere in risposta quasi un fastidio, un voler restare a galla, un volervi lasciare coi dubbi perché non ritiene necessaria questa esplorazione utile per lui quanto una rettoscopia ma necessaria per noi che sentiamo del malessere o che semplicemente vogliamo fare un check-up?

Io sono una che , come il grasso del ragù vuole restare in superficie, perché sa che ignoranti si vive meglio ma quando quella parte di me sana e coscienziosa, vuole affondare, mi metto a scavare come una talpa accanita e quando purtroppo, dall’altra parte trovo una persona che anziché scavare con me, mette, forse inconsciamente, più terra e più muri….

Io mi scogliono

E vogliate perdonarmi se mi scogliono per così poco ma la vita è continua tensione, la vita è continua scoperta la vi è tentativo ed errore. Se non vai oltre sei un pesce in gelatina.

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consapevolezza

ti mancava quell’attacco di ansia che ti prende quando perdi una cosa vero?
chiami tutte le tue amiche, è finita.
e mentre lo fai e ti si chiude il petto.
adesso che la tua persona ha una nuova persona a fianco tu stai impazzendo?
e perchè mai? è forse ero il detto che una cosa l’apprezzi quando non ce l’hai più?
te ne sei andata da quella persona, ti sei allontanata tu, hai cercato altro, hai cercato altrove e adesso che si sta rifancendo una vita, tu, misereole, ti permetti di dare di matto?
e provi a ripisciare il territorio? e a che pro?
sapete entrambi che non funziona, che non funzionerà, che siete ormai lontani anni luce, di tempo ne è passato e ne avreste avuto modo, inece vi siete fatti trascinare dalla marea ed avete cambiato vita, pensiero, modo di percepirvi.
l’hai lasciata li a cuocere nel suo brodo, a dimenticarti, a passarti oltre, ti sei fatta i tuoi cazzi, hai vissuto la tua ita, ne hai parlato come una storia finita e poi, d’improvviso, appena la vedi che lei è andata avanti, che adesso ede qualcuno, tu ti attacchi con le unghie e con i denti?
non perchè la vuoi conquistare di nuovo, non per dirle quanto la ami, ma solo per non perderla, per non perdere la persona più importante della tua vita.
per far si che non ti dimentichi, che ti voglia bene.
e si fa male pensare che sta toccando un’altra, che sta ridendo con un’altra, che dirà all’altra quello che ha detto a te, sei gelosa, no, forse possessia, quelle erano le tue parole, erano per te.
le tue amiche ti cazziano.
dovea mica rimanere mummificata per te? asessuata e insensibile? aspettando cosa? che tu ti sistemassi?
no, hanno ragione, è giusto e c’era da aspettarselo ma adesso senti dentro di te, la consapevolezza della fine, dell’abbandono, del vuoto del silenzio della solitudine.
quella persona non è più per te, egoisticamente se tu la chiami, lei prima di correre da te, lo chiederà all’altra.
ha una persona nuova con cui vivà nuove emozioni che scalzeranno le tue. si rimarrai sul suo cuore e sotto la sua pelle, ma passerai. si che passerai.
fa effetto. ti senti sola. anche se fino alla settimana prima avevi dimenticato di darle il buongiorno o non vi sentivate da un mese o non vi vedavate da un anno.
respiri lenta.
alla radio,passa questa canzone ed il nodo allo stomaco si scioglie assieme a due lacrime. hai la consapevolezza, fa male perdere qualcuno, non sentirlo più tuo, fa male se è colpa tua, sua o di nessuno, fa male sapere che ciò che era tuo ora è di un altro, che questa persona si prenderà la tua persona, che hai amato e curato come una pianta delicata, che hai morso e leccato, con cui hai condiviso pezzi di vita e sei cresciuto. ti trema la voce e poi intoni, assieme alla cantante questi versi un po’ liberatori.

Io non lo so se è meglio amarti invano o non amarti per niente
Io non lo so se non smetterai mai di mancarmi
Ma io non lo so e non lo voglio sapere ma sono condannata a pensarti per sempre
Mai più noi due
Mai più le tue labbra sulle mie
Mai più la forte intimità e la sensualità mai più
Oggi è un giorno qualunque, oggi si vive comunque e non so perchè
Il tempo impone distanze, il tempo è fatto di assenze e non c’è un perchè
Ma io non lo so e non lo voglio sapere ma sono condannata a pensarti per sempre
Mai più noi due
Mai più le tue paure con le mie
Mai più la forte intimità e la sensualità mai più
Mai più noi due
Mai più le tue promesse con le mie
Mai più la dolce ingenuità e la complicità mai più
si, lo so, lo so, lo so,
che si vede che ho pianto ma, non si vede quanto
E per sempre, dopo un addio ti rimane dentro un leggero brusio

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Ciò che poteva essere

E se fossi rimasta?
E se quell’anello col diamantino da pochi soldi fosse stato della misura giusta?
E se avessi aspettato?
E se ti avessi assecondato?
Se avessi seguito la tua onda anziché la mia?
Se avessi resistito, non mi fossi persa o spenta, forse ora, saremmo ancora assieme?
Se ti avessi ascoltato di più, se ti avessi dato meno per scontato, se non avessi dato retta al mondo ma avessi guardato dentro me e fossi rimasta accanto a te, dove il mio posto era?
Cosa saremmo ora?
Saremmo durati o nel destino era scritto che come tutti i grandi amori forti e laceranti, dovevamo finire?
Ma cosa è il destino se non la somma delle nostre azioni?
Quindi è colpa tua e mia.
Perché mi hai lasciata andare, perché non mi hai inseguita?
Perché ci siamo disinnamorati?
Eravamo fragili? Giovani? Avevamo ancora fame e sete di altro?
Come poteva essere se fossi rimasta lì.
Li davanti alla nostra TV a guardare film e fare progetti?
Come poteva essere se stringevamo i denti e andavamo avanti?
Ci saremmo lasciati, lo so, per altri motivi, perché era così che doveva andare o forse no, forse se quell’ anello fosse entrato, se io non fossi stata così pretenziosa, se tu mi avessi trattenuta, adesso saremmo qualcosa di unico e indissolubile.
Tu mi dici che lo siamo state e lo saremo ancora nei nostri ricordi.
Che siamo cambiate e saremmo cambiate e tutto sarebbe comunque finito. Che è stato bello, anzi no, bellissimo, che è stato il grande amore ma che ora si va avanti.
Ed io voglio credere che sia così ma non posso fare a meno di pensare a ciò poteva essere.

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