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Amore e coupon

Sto bevendo un ottimo frullato di kaki e cacao e col plaid sui piedi, riflettevo. Ai tempi della crisi, si può portare a cena una ragazza coi coupon?

Thefork fa la pubblicità di un primo appuntamento in un ristorante dove lui, anziché morire all’arrivo del conto, ha prenotato con l’applicazione e ha un consistente sconto.

Ma c’è chi pagherebbe la pizza coi ticket restaurant e chi prenota su groupon la cena del primo appuntamento.

E signori miei, con questa penuria che c’è, possiamo mica essere schizzinose? Già i più tirchi, pagano metà conto, alcuni fanno pagare noi, altri ci invitano solo per un caffè, io non farei troppo la preziosa se uno ci invita e paga coi coupon.

Però noi siamo cresciute con il mito della principessa cioccolata e viziata e se un pretendente si presenta con la prenotazione di groupon, noi gli diamo del poveraccio e corriamo dalle nostre amiche a piangere sul nefasto evento.

Bene, alla luce della mia riflessione e al caldo della mia copertina, voi andreste a cena, al primo appuntamento con il tipo che paga coi ticket? 

Del resto oh, ai tempi degli appuntamenti mordi e fuggi, un uomo che non sa se dopo una cena a base di filetto e prosecco poi avrà un minimo di tornaconto, ci pensa due volte a dilapidare il patrimonio alla prima cena e cerca di orientare la spesa grossa a favore dell’appuntamento dove secondo i suoi conti andrà in meta .

Raccontatemi le vostre esperienze.

Ps. Io da dama, Forse proprio alla prima cena eviterei ma devo dire che se non si fa vedere subito di che sconto siamo fatti, poi rischiamo di farlo capire troppo tardi.

Pps. Sono una che ama dividere il conto.

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È l’ultimo??

Tutte le principesse sognano il principe azzurro, l’uomo che le renderà felici per sempre, quello che non le lascerà mai.

Tutte tranne le principesse con l’ansia, quelle che per natura non si accontentano mai, quelle che vogliono sempre migliorare (anche solo a parole perché poi sono dannatamente pigre)

ecco io appartengo alle principesse con l’ansia, anzi, per essere precisi alle camionista ucraine con l’ansia, perché di principesco non c’ho na sega.

Quindi, visto che appartengo a questa categoria, l’uomo della mia vita è qualcosa che mi terrorizza più di It il pagliaccio.

Anche se lui fosse bello, ricco, intelligente, spiritoso, disponibile e premuroso e molte donne farebbero omicidi per averlo, io ho sempre lo stesso dubbio che mi ronza in testa: ho davvero finito? Finito di rimorchiare, di fare la gattamorta con i maschietti, finito di avere il brivido del non sapere come va una serata con un tipo nuovo? Ho davvero finito di avere appuntamenti minchioni e scopate strampalate da raccontare alle amiche? Ho davvero finito di scrivere qui sul blog, di maschi assurdi conosciuti in giro? È davvero finita tutta quella parte divertente, struggente, adolescenziale che, quando la hai la odi e quando ti sistemi ti manca?

Si, è finita perché anche il tuo corpo si è trasformato da catwoman a nonnapapera e quando entri da Pittarello vai subito a vedere le scarpe comode e il tuo shopping sono diventate pancere elastiche e gambaletti. Del resto oh, hai una certa età, le tue compagne di liceo sono al terzo figlio, e tu ormai se realizzata anche sul lavoro. Che cazzo vuoi di più?

Voglio si, voglio. Non che sia una pretenziosa, ma ho sempre paura che fuori ci sia qualcosa di più adatto, di ancora meglio, di più giusto.

E no, no che non sto sputando nel piatto dove mangio, no che posso avere il brivido della conquista anche con un uomo gia’ mio e no che non sono soddisfatta, solo che se penso che ancora posso vivere 60 anni, vorrei viverli al meglio e quale è il meglio? Questo o quello dopo? O addirittura nessuno? 

Saluti dalle paturnie vaginali di una donna di 34 anni.

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Pull a pig

Sapete che odio leggere i giornali perché mi fanno sempre salire il crimine, però sapete anche che ogni tanto, mi ci imbatto.

Ed una volta litigo con il politologo che inneggia a casapound e una volta mando a fanculo l’omofobo di merda e altre volte, come questa, mi faccio il fegato marcio.

La storia è questa. Mi sveglio presto, carico una lavatrice e mi siero a mangiare la colazione suggeritami dalla nutrizionista che prevede 12 portate di salutare fuffa e che tanto dopo 2 ore ho fame lo stesso.

Mentre mangio questa sbobba, sfoglio facebook e ci trovo questo articolo che parla della nuova moda dei giovani.

Adocchi la più brutta, grassa e racchia del locale e, con il tuo gruppo di amici, scommetti di rimorchiarla, chiavarla e sputtanarla.

Detto fatto.

Punti questa ragazza che magari quella sera si è messa un rossetto più forte per trovare qualcuno che le facesse gli occhi dolci, questa ragazza un po’ insicura per via dei suoi rotolini di pancia o delle sue cosce grosse o della sua acne, magari la più bruttina del suo gruppetto di amiche. Sta un po’ in disparte, sorride e si copre la pancetta con la borsa è timida ma intelligente e sagace, le amiche l’adorano perché fa ridere, hanno provato a sistemarle i capelli per farla rimorchiare stasera ma lei sa che non sono due fermagli a far si che, in mezzo a quel ben di Dio, lei venga notata.

Ed invece ecco che quel biondino dai bicipiti guizzanti la punta, le sorride e lei non riesce a crederci, le si avvicina e lei si convince che non possa essere diretto verso lei, lei è grassottella. Eppure lui arriva, con fare da gigolò si presenta, ballano, le fa i complimenti, le amiche la incintano, lei si scioglie. 

Chissà se sono stati i capelli o se lei ha sfoderato un sorriso magnetico o il destino ha voluto che lui scegliesse proprio lei.

Si baciano, lui la riempie di apprezzamenti, la fa capitolare, sa colpire proprio le sue insicurezze colmandole di attenzioni. I due magari finiscono a letto con tanto di contatti scambiati e promessa di rivedersi.

(Io descrivo lei come una ragazzina timida ed insicura ma potrebbe essere anche una giunonica lanciatrice di peso o una prosperosa ballerina di burlesque ma la sostanza non cambia, si prende di mira una persona che non rientra nei canoni estetici imposti da una società malata)

arriva il giorno in cui i due si devono rivedere, nel caso specifico di questo articolo la ragazza di fa 400 km per rivedere lui ma potrebbe solo prendere un tram o fare 3 giri in auto, non importa la distanza, importa che lei arriva all’appuntamento e lui non c’è, le scrive è è stata PIGGED, OSSIA È STATA PORCHEGGIATA, visto che lei ha le sembianze di un maiale, è stata catturata.

Le comunica che  è uno scherzo, una scommessa è se la ride con gli amici bloccandola sui social prima che lei possa controbattere.

E finisce tutto con una autostima distrutta per lei ed una giustifica di ragazzata per lui.

Ora, io, a parte criticare la società che non ci vuole sani ma magri perfetti ed uguali, una nuova razza ariana fatta di persone con le stesse caratteristiche che tende ad eliminare il diverso, a parte criticare le famiglie che non hanno cresciuto bene o non hanno cresciuto affatto questi ragazzi, a parte chiedere per loro, l’obbligo di 100 ore di lavoro socialmente utile, con chi me la prendo? Come possiamo trovare un sistema che minimizzi la noi , lo sbando e la devastazione di questa generazione che magari diventerà il mio medico, il mio meccanico, il docente dei miei figli? Io non voglio avere nulla a che fare con persone così.

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Due vite al prezzo di una

Ho sempre sognato una vita come Carrie di sex and the city. Piena di lusso, eventi, grandi amori, amiche e lavori di scrittura.

Per imitarla ho comprato alti tacchi, ho amato gente strana e ho voluto scrivere libri ed articoli,le amiche erano comprese pure nel pacchetto. Mi ero davvero convinta di voler vivere come lei e di esserci riuscita, mi sentivo speciale, la sua reincarnazione e come tale mi comportavo vivendo nel contempo storie strane, intense, rovinose, forse alcune andandomele proprio a cercare per scriverci su.

Poi di botto la mia vita non è più quella di Carrie ma diventa quella di una casalinga disperata.

I tacchi diventano comodi sandali bassi da vecchia coi calli, la scrittura si ridimensiona e lascia il posto ad un mestiere che ti fa mangiare, le.amiche le lasci perché vi spargete nei cinque continenti e gli amori? 

Ah.

Forse mi sono adattata a questa nuova vita come mi ero adattata alla scorsa e sogno una sola persona con cui invecchiare, lavastoviglie e gatti,forse un matrimonio, forse la pace e la serenità.

Anche se dentro di me, l’anima ribelle ribolle e mi dice che non mi accontentero’ mai, che cercherò sempre la pazzia,il brivido, il dolore,l’arte che anche se mi sposassi un ragioniere di paese, guarderei sempre il biker tatuato.

Che la natura è quella che in una esistenza ci sono tante vite e bisogna soddisfarle tutte.

Ma…staremo a vedere

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Bomba ad orologeria

Vi siete mai sentiti come una bomba pronta ad esplodere?

State con quella persona, vivete con quella persona, amate quella persona ma avete l’assoluta sensazione di essere su di un filo tesi e scivolando perdete tutto?

O di essere fuori luogo e fuori tempo? Inadeguate, come se vi state accontentado? Come se prima o poi una cosa grave o una cazzatina piccola possa mandare tutto per aria?

Come se vuoi due fosse stati messi li dal caso e costretti ad adattarvi l’uno all’altro per sopravvivere ma avere la certezza che prima o poi uno dei due fa la cazzata che manda tutto in merda?

Non solo precari ed instabili ma pure sull’orlo della saturazione tanto che, ogni notte ringraziate dio se avete scampato il litigio o la rottura?

Siete due bombe vicine ed ognuno innesca l’altra ogni giorno, nessuno vive rilassato, nessuno è se stesso, si tira avanti in attesa che la miccia si spenga, la bomba venga detonata e si possa vivere una vicinanza non pericolosa.

Ma succederà?

È veramente quello il vostro posto?

Se è si, allora attendete il tempo che, da buon artificiere vi renderà due innocui pezzi da museo.

Almeno su spera.

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Il buon partito sono io

Era un po’ che non scrivevo qualcosa letto sui giornali o visto in tv, ero troppo impegnata a fare l’Enrico Mentana de noartri cercando di far ragionare quella massa di ciucci che commentano articoli a pene di seguigio senza mai averli letti.

Ed ecco che nella mia battaglia contro la disinformazione mi imbatto nella copertina di Panorama. Si si quello con la sposa incazzata per non aver trovato il buon partito.

Partiamo dal presupposto che mia madre mi ha cresciuto a pane e carriera, mi ha sempre detto che prima dovevo studiare, trovare lavoro, essere indipendente e poi dovevo trovare marito, ma non un rampollo che mi facesse pasteggiare a ostriche, un ragazzo medio come me, forse, sempre secondo mia madre potevo spingermi ad avere un medico che in Famiglia fa sempre comodo. Ma mai una persona troppo alta ne una troppo bassa (di livello economicoculturale) insomma marito e buoi dei ranghi tuoi.

E così ho fatto, ho sempre lavorato e pensato alla carriera perché dovevo essere indipendente sempre e comunque, sia che io sposi un miliardario sia che io resti sola con sei gatti. Io dovevo bastare da me.

La mia però non vuole essere una critica al giornale, a ciò che dice.Il giornale ha ragione. Dando per scontato che la donna DEVE ESSERE INDIPENDENTE , fa un cazzo di comodo avere un buon partito al fianco.

Ora, quando parliamo di buon partito, vista la crisi che tira, io penso che basti già essere un ragioniere del catasto, un imbianchino con la ditta in proprio, un operatore callcenter inbound. Perché i ricconi sono finiti da un pezzo e se ci sono si sbattono serenamente le modelle e non noi comuni donne ormai collopendule.

Quindi si, avere il compagno con 1400 euro nette e accalappiartelo come una moderna cenerentola va bene ma a patto che tu sia INDIPENDENTE E BASTI A TE STESSA.

Perché diciamolo, farsi due vacanze l’anno, non dover patire quando arriva la bolletta, potersi permettere la cena fuori anche senza groupon, schifo non fa ma solo se i buoni partiti si è in due. Non voglio fare la femminista a tutti i costi, voglio solo dire che anche noi donne siamo diventate buoni partiti, che ci va bene prenderci il ricco facoltoso ma ci deve andare bene essere anche la ricca della coppia.

E ve lo dice una che per anni ha pensato dentro se a quanto sarebbe stato bello essere ricche e mantenute e potersi dedicare al volontariato, a fare vasi di argilla e leggere in giardino…. Ma che poi si è fatta un buchodeculo e alla fine è diventata il buon partito tra i due.

#buonpartito

#Panorama

#sposa

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