Pure mia madre

Quante canzoni abbiamo dovuto smettere di ascoltare, quanti posti abbiamo dovuto evitare di frequentare, quanti cibi abbiamo dovuto smettere di mangiare, quanti film abbiamo dovuto smettere di vedere per evitare che i ricordi dei nostri ex ci distruggessero?

E quando quelle canzoni, posti, film e cibi li viviamo per caso o per scelta con i nostri nuovi compagni?

Esistono delle istruzioni per sopravvivere ad una canzone di Tiziano ferro che ti ricorda l’ex ma passa in radio mentre sei con il tuo attuale?

Bisogna viversi il ricordo in onestà ma senza dirglielo? Bisogna cambiare stazione spiegando il motivo? Bisognerebbe evitare direttamente gridando come delle pazze in macchina che Tiziano non ci piace e chiedendo con urgenza di cambiare stazione?

E se a quella canzone, cibo, film non vuoi rinunciare perché fa parte di te, anzi lo vuoi proprio coinvolgere perché chiunque nella tua vita deve essere il protagonista di questa cosa che tanto ami?

Ci pensavo l’altro giorno quando mia madre mi disse che una sera tra amici aveva dedicato a mio padre la canzone di Mina grande grande grande, canzone che, 40 anni fa il suo primo grande amore aveva dedicato per lei facendola innamorare.

È legale usare una canzone per un altro?

Una canzone che ti è stata dedicata da un ex o che tu hai dedicato a lui?

Esiste una precisa legislatura?

Ditemelo perché a n0n posso mica smettere di mangiare tiramisù perché mi ricordano un mio ex pasticciere….

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L’amore ai tempi del concorso

Ho accompagnato una persona a fare un concorso.

Uno di quelli lunghi e pieni dove ne esci disfatto più di Napoleone a Waterloo.

Eppure che si vinca o che si perda,bisogna sempre trovare il lato positivo.

Ed uno di questi è l’amore. Perché potrai pure non trovare il lavoro della tua vita ma almeno l’amore…dopo tutto lo sbattone del concorso,ti tocca d’ufficio.

Uno di questi ragazzi con il bollettino del concorso in mano e la testa piena di idee confuse, nel marasma e nella confusione inizia a scambiarsi sguardi e sorrisi con una. La guarda bene, è proprio carina, è valsa la pena farsi un simile sbattone anche solo per guardare lei.

Poi il concorso inizia, il tempo scorre e lui risponde alle sue domande ma ogni tanto per lancia sempre una occhiata alla ragazza, anche solo per vedere se lei fa lo stesso.

Finisce la prova. Lui salta in piedi pronto ad approcciarla, a chiederle di prendersi un caffè, ma la folla dei partecipanti li trascina fuori e li separa e confonde nella bolgia infernale dei concorsuanti stanchi e nervosi.

Cosi lui non si perde d’animo e sperando di incontrarla ancora al prossimo step del concorso, unendo l’utile al dilettevole, usa i social per ritrovarla.

Si iscrive al gruppo Facebook del concorso e scrivendo un così detto off-topic, descrive questa ragazza che gli ha rubato il cuore e lancia l’appello per ritrovarla.

Chissà, magari anche lei è iscritta a quel gruppo e un concorso che magari non darà vita ad un nuovo posto di lavoro, darà invece, l’amore.

O magari tutti e due!

Auguriamo ai nostri due concorsisti di trovarsi e scherzare davanti ad un caffè sulla correttezza risposta A.

Amore e lavoro sono fondamentali per la vita, direi che li dovrebbe passare la mutua come fossero farmaci salvavita ed invece ce li si deve trovare tra le sudate carte e un social network.

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Gelosia o orgoglio?

Riflettevo in una notte senza sonno.

Ma cosa è la gelosia?

La perdita di fiducia perché la persona che doveva farci felici ci ha tradito?

La possessivita’ si saperlo con qualcuno che non siamo noi?

L’insicurezza personale di non essere stata abbastanza?

L’egoismo di aver perso qualcosa per cui avevamo costruito molto?

O… L’orgoglio distrutto dall’essere stati fregati? Quanta percentuale ha nella gelosia e nell’ansia da tradimento, l’orgoglio?

Secondo me tanta!

La rabbia di essere stati fregati, di non esservene accorti, che quella sera del calcetto non era veramente calcetto e scema tu che ci hai creduto.

Non tanto una questione di fiducia che da quel momento in poi qualunque uomo sulla terra faccia calcetto ti non lo vorrai neppure vedere ma una questione di rabbia dall’essere stata fatta scema!

E chissà se lui mentre faceva il broccolo con quell’altra, pensava goduriosamente di averci gabbate, se proprio la metà del godimento era aver fatto una cosa sotto i nostri baffi. Noi che siamo la signorina rottermaier delle relazioni. Noi che per evitare fregature limitiamo la sua libertà come un carcerato nel braccio della morte.

A questo punto mi chiedo e vi chiedo:

È meglio tirare strette le redini della libertà e e delle possibilità altrui e tenere sempre tutto sotto controllo per limitare più possibile l’eventuale tradimento o lasciare tanta libertà,zero controllo cosi magari succede e noi neppure ce ne accorgiamo?

E quando il maschio è tentato di tradire?

Quando ha tante possibilità o quando ha le redini strette?

Nel dubbio compro una felpa col cappuccio che tanto, prima o poi le corna ce le becchiamo tutti…

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Fattore ex

Gli ex, che li abbiamo lasciati noi o ci hanno lasciato loro, di certo ci hanno segnato con cicatrici più o meno visibili.
Ci hanno passato modi di fare e di pensare e in base alle esperienze positive o negative vissute, hanno influenzato il nostro modo di vivere i rapporti.
Ora dopo sto pippotto politicamente corretto, attacco io POLITICAMENTE SCORRETTA.
a me le ex fanno terrore.
A 15 anni a 20, le ex dei tuoi fidanzati sono poche, sono robette di pochi mesi e sofferenze che si curano con due cornetti algida ma a 30… A trenta , alle spalle hai una vita. Una convivenza, mobili, storie lunghe, tradimenti, pianti, condivisioni. Tu sai che sta facendo con te ciò che comunque ha fatto con loro, che se le ha tradite, può farlo anche con te, che se a loro ha promesso felicità, già una o due volte non è andata in porto tu ti spaventi che possa far naufragare anche te.
A 30 anni le ex pesano. E anche se sono diverse da te, lontane chilometri e pure già felicemente impegnate, tu dovrai sempre e comunque, prendere una di loro come un capro espiatorio ed odiarla con tutta te stessa. Anche se lui non le vede da tempo e piuttosto si sta allegramente scopando la baby sitter di suo nipote. Tu dovrai, catarticamente racchiudere in lei tutti i mali del mondo, lei sarà la causa di qualunque cosa nella vostra coppia. Lei rappresenta il dolore passato tuo, rappresenta il suo grande amore che non sei tu, rappresenta il terrore di perderlo, rappresenta un lui che non conosci.
E cerchi di fare buon viso a cattivo gioco e cerchi di tollerare degli altri uteri nella sua vita passata, mentre lui ti rade al suolo la forza di volontà perché con sorriso candido di fiocco di neve nel cartone Heidy, dice:ieri ho sentito la mia ex, le ho chiesto come va, se alla fine parte per quel famoso viaggio
A te sale un urlo che in confronto ADRIAAAANAAAAA di Rocky era un sibilo.
Tu sai che da un semplice messaggio di possono aprire le porte dell’Inferno. Che una domanda porta ad una catena di convenevoli che finiscono con un caffè, scopata e corna. Ma tu sai anche che ti devi fidare, che tu sei il presente e lei è il passato ma sai anche che già lei nella sua vita è tornata diverse volte ed è sempre cominciata con un messaggio. Quindi lui ti può dire tutto ciò che vuole e tu puoi avere tutta la fiducia di sto mondo ma il tuo cervello ha fatto già il film mentale con cast e sceneggiatura. Perché noi donne siamo fatte così, non è insicurezza è rodimento di culo!
Perché noi sappiamo quanto valiamo e cosa vi diamo Noi sappiamo cosa ci date voi, ma l’occasione fa l’uomo ladro, e la ex fa la compagna cornuta.
È nei libri nei film nei peggiori bar di Caracas e nelle nostre case.
Non ci caghiamo addosso per sport, non facciamo sceneggiate per divertimento.
Le ex ci terrorizzano e se non possiamo sciogliere loro nell’acido o cancellare il vostro passato, possiamo chiedere a voi di rispettarci, di fare in modo, fin quando la coppia non sia realmente solida, di non approcciare in giro né affondando nell’ innocuo passato né nell’incerto presente. E sappiamo che così limitiamo la vostra natura o vi spingiamo a sgarrare la regola….. Ma santa pigna fateci CAMPARE SERENE!!!!

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L’amore maturo

Dicono che l’amore maturo sia diverso da quello adolescenziale ma io, forse perché non ho avuto una adeguata educazione sentimentale, non ne noto la differenza.

Anzi paradossalmente a 18/25 anni, ero più forte e meno ansiosa, più sicura e forte.

Con l’età, le ansie e le aspettative aumentano e l’amore si fa più complesso.

Sicuramente siamo donne realizzate che sanno quello che vogliono o non vogliono ma quando io amo, torno ad essere una quindicenne che si dona totalmente e senza barriere, che diventa fragile e remissiva, che investe se stessa seppur non cambia né si fa cambiare.

L’amore maturo forse è quello che si prova dopo i 40 quando le esperienze negative sono alle spalle e anche tutte le pretese e le scadenze. E si ama per avere una lieta compagnia , per scaldarsi il cuore e fare felice una persona dopo he ci siamo fatti felici noi.

Per ora i miei amori sono tutti forti ed intensi come il primo e io mi ritrovo adolescente disarmata, a fare sempre gli stessi errori, ad aere sempre la stessa testa e gli stessimodi, a soffrire in egual modo ad amare con la stessa intensità.

ma l’amore maturo ha la consapevolezza e quello ti fotte, te lo rende più complesso.

consapevolezza che può essere sbagliato, può finire, può essere giusto, puoi dover fare sul serio, che potete essere diversi, che non sempre l’avrai vinta, che farai errori che dovrai chiedere scusa e l’amore maturo si nutre di film mentali e paranoie che tutti conosciamo.

allora, dico io , non è forse meglio farsi una discreta compagnia fino a sessant’anno e poi da li in poi parlare di amore, quando non cerchi nulla, non hai più grilli in testa e stai con quella persona perchè in fin dei conti avete capito di amarvi, o sopportarvi, o bastarvi?

l’amore maturo, quello che dovrebbe portare ai fiori d’arancio e alle tende alle finestre e allo steccato bianco, è un casino quanto quello adolescenziale, perchè le cose brutte che devi sapere le sai e le temi, le cose belle le hai già visute e quelle brutte che ancora ti possono succedere non le conosci e temi anche quelle. insomma. …. si sali chi può

 

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Sai amare?

la prima cosa che si dovrebbe chiedere ad un appuntamento è se si sa amare.

sai farlo? ti hanno fatto dei corsi di esducazione sentimentale?

nella tua famiglia hai esempi positivi?

ti sei allenato poco o molto?

sai cosa vuol dire?

ne conosci il significato teorico e pratico?

tutti ci direbbero si, ma quanto è vero?

io non so se so amare e qui lo ammetto. sono egoista e testarda, viziata e impellente, non sono buone caratteristiche e non fanno di me una buona candidata.

ma noi mentiamo sempre, sulla gelosia, sulle capacità, sul passato, suelle storie su ciò che vogliamo. ogni storia è basata sulla menzogna a noi stessi e all’altro.

ma del resto l’amore si può imparare, da uno più esperto, dai libri, dai film, da chi ci circonda o dalle batoste.

basta saper ascoltare.

ma noi ascoltiamo?

no.

allora l’equazione è presto data.

in pochi su questa terra si amano o sono capaci di farlo bene, non dico da manuale ma almeno da invidia e applausi, tuti gli altri, spiace dirlo ma si fanno solo compagnia.

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Sotto pelle

Come puoi dimenticare una persona che ti scorre sotto pelle? Una persona che è  stata per te famiglia amici ed amore? Una persona che tu hai fatto soffrire e lasciato perché basta, perche si deve cambiare, perché forse non è ciò che voglio…

Eppure era tutto ciò di cui avevi bisogno.

E si la tua vita adesso è nuova, scintillante e piena ma quella persona è dentro te e non la lavi via.

Non passa giorno in cui non ti viene in mente la sua voce, il suo ricordo, un suo consiglio, una cosa fatta assieme, in cui non senti il bisogno di telefonare per ridere di una cosa, raccontarle un fatto, perdersi in un pensiero o sapere semplicemente come sta.

Sapere come va. Come è la sua vita senza te. Se ti pensa quando parte una canzone o se vede un vestito in vetrina e sa che ti sarebbe piaciuto.

Vorresti anche chiederle scusa, scusa per il male fatto anche se non era fatto apposta, per la sofferenza inflitta anche se era l’ultima cosa che volevi, scusa per non esserle rimasta al fianco dopo che vi eravate dati tutto e promessi la luna. Forse quello è stato il punto, vi eravate dati tutto, non c’era più nulla e ti aggrappi a questo pensiero e provi ad andare avanti a percorrere la strada per la quale hai mandato tutto a fanculo.

Ma puntuale come una medicina amara, come una tortura inflitta dall”aguzzino di cui senti i passi arrivare, un brano, un pensiero, un odore, un cibo, una qualunque stupidissima frase ti riporta a quella persona ed il dolore si propaga dentro forte e caldo, si propaga per due, per le tue colpe e perché non gli puoi chiedere scusa per tutti i giorni della tua vita ma soprattutto perché non saprai mai se la sliding Doors che hai preso è quella giusta.

Ma vai avanti ogni giorno lottando con quella certezza che finora avevi solo letto nei libri, la certezza che un amore così non te lo leverai mai di dosso e tutto il resto sarà solo sopravvivenza.

Oppure… Vedi tutto così perché, per un puro scherzo della mente, cancelliamo il brutto che ci ha fatto scappare e teniamo il bello edulcorandolo di ricordi felici?

Dimmelo mente mia, dimmelo come stanno le cose. Mostramele realmente, ti prego o finirò per non dimenticare mai e mai andrò avanti.

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