Il buon partito sono io

Era un po’ che non scrivevo qualcosa letto sui giornali o visto in tv, ero troppo impegnata a fare l’Enrico Mentana de noartri cercando di far ragionare quella massa di ciucci che commentano articoli a pene di seguigio senza mai averli letti.

Ed ecco che nella mia battaglia contro la disinformazione mi imbatto nella copertina di Panorama. Si si quello con la sposa incazzata per non aver trovato il buon partito.

Partiamo dal presupposto che mia madre mi ha cresciuto a pane e carriera, mi ha sempre detto che prima dovevo studiare, trovare lavoro, essere indipendente e poi dovevo trovare marito, ma non un rampollo che mi facesse pasteggiare a ostriche, un ragazzo medio come me, forse, sempre secondo mia madre potevo spingermi ad avere un medico che in Famiglia fa sempre comodo. Ma mai una persona troppo alta ne una troppo bassa (di livello economicoculturale) insomma marito e buoi dei ranghi tuoi.

E così ho fatto, ho sempre lavorato e pensato alla carriera perché dovevo essere indipendente sempre e comunque, sia che io sposi un miliardario sia che io resti sola con sei gatti. Io dovevo bastare da me.

La mia però non vuole essere una critica al giornale, a ciò che dice.Il giornale ha ragione. Dando per scontato che la donna DEVE ESSERE INDIPENDENTE , fa un cazzo di comodo avere un buon partito al fianco.

Ora, quando parliamo di buon partito, vista la crisi che tira, io penso che basti già essere un ragioniere del catasto, un imbianchino con la ditta in proprio, un operatore callcenter inbound. Perché i ricconi sono finiti da un pezzo e se ci sono si sbattono serenamente le modelle e non noi comuni donne ormai collopendule.

Quindi si, avere il compagno con 1400 euro nette e accalappiartelo come una moderna cenerentola va bene ma a patto che tu sia INDIPENDENTE E BASTI A TE STESSA.

Perché diciamolo, farsi due vacanze l’anno, non dover patire quando arriva la bolletta, potersi permettere la cena fuori anche senza groupon, schifo non fa ma solo se i buoni partiti si è in due. Non voglio fare la femminista a tutti i costi, voglio solo dire che anche noi donne siamo diventate buoni partiti, che ci va bene prenderci il ricco facoltoso ma ci deve andare bene essere anche la ricca della coppia.

E ve lo dice una che per anni ha pensato dentro se a quanto sarebbe stato bello essere ricche e mantenute e potersi dedicare al volontariato, a fare vasi di argilla e leggere in giardino…. Ma che poi si è fatta un buchodeculo e alla fine è diventata il buon partito tra i due.

#buonpartito

#Panorama

#sposa

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un addio

Ciao.

Non posso più chiamarti amore mio anche se non smetterai mai di esserlo ma non è più ne il caso ne il contesto.

Finalmente a me te libera e con le idee quasi chiare posso scriverti.

Comincio a dirti che Mi prendo la colpa della fine del nostro rapporto e se mi fermo a pensarci non capirò mai se ho fatto una cosa giusta o sbagliata, se andava fatto o meno se sarebbe finita o saremmo durate per sempre, fatto stà che l’ho fatto, voluto o dovuto che sia.

Dovevo cambiare, aria, casa, città, dovevo realizzarmi, anche se questo voleva dire sacrificare noi, mandare in fumo i  nostri sacrifici, il nostro amore  e le nostre lotte.

Non eri così importante da poterti sacrificare? No. Eri importantissima ma eravamo cresciute assieme e forse era il momento di far dividere le nostre strade affinché  entrambe avremmo potuto realizzarci.

Mi è costato tanto, non essere li con te per i tuoi successi, fallimenti, gioie, dolori, perdite, momenti, nuovi amici, nuovi pensieri. Tutto questa lontananza ci ha separate e rese fredde. Ma un freddo di protezione perchè i sentimenti  di nessuna delle due erano cambiati.

Infatti il problema è stato quello, esserci lasciate per la separazione, lo sfinimento, la lontananza, la necessità ma non per la volontà. E questo ci ha fatto covare sempre amore. Siamo rimaste sempre speciali l’una per l’altra, sempre una la spalla dell’altra quando invece tutti ci dicevano che la cosa giusta era troncare.

Ma come potevo troncare con te ? tu che sei stato tutto? Tu che mi hai dato tutto?

Lo capisci vero che sei stato il più grande amore della mia vita e che nulla potrà eguagliarti e che non troverò mai nessuno come te?

Questo mi ha destabilizzato per tutto il tempo che sono stata da sola e non mi ha mai permesso di vedermi o anche solo pensarmi con qualcun altro.

Quando ci siamo lasciati mi è cascato il mondo addosso. Non avrei mai voluto perderti ma cosa potevo fare se non lasciarci libere? Per me e te era meglio, ognuna stava costruendo qualcosa di nuovo con nuovi amici e carriera e non potevamo stare sempre legate al ricordo di un filo d’amore seppure importante come il nostro.

Io mi sono sentita colpevole, la tua freddezza e la tua sicurezza mi mettevano i brividi l’anno scorso ma poi quando ti sentivo o quando avevo bisogno di chiamarti tu c’eri e io stavo già meglio, perche avevo ancora bisogno di te.

Non sapevo fare nulla senza di te ed in ogni cosa mi venivi in mente tu, o le cose che facevamo assieme e non riuscivo a fare niente con nessuno perché avevo vivido il tuo ricordo come un lutto non elaborato come se da un momento all’altro dovevamo tornare assieme.

Quando poi ti sei frequentata con qualcuno e tra l’imbarazzo e la forza di avere una nuova avventura me lo hai detto, sono impazzita, c’era per la prima volta una terza persona tra noi, poteva portarti via. Mi sono domandata mille volte se ti volevo ancora, se ti avrei ripresa, se ti amavo, se potevo lasciare tutto per tornare da te ma non mi sono saputa rispondere e quindi dopo follia e gelosia iniziale, ti ho lasciata andare.

Ho accettato il tuo non sentirmi, la tua storia l’ho rivelata agli altri per non avere gente che mi parlasse di te e mi facesse del male mentre provavo ad innalzare muri per separarti dal mio mondo.

Poi ovviamente ogni volta che ci si vedeva scoppiava il finimondo tra litigi e voglia di essere noi, tra bisogno di averci e l’abitudine e la voglia di vedere se ancora c’era qualcosa tra noi e così ogni volta si resettavano i muri e soffrivamo di nuovo per poi lasciarci e stare male e doverci trattare male per chiuderci ancora in noi stesse.

Ora , perché tutta questa premessa? Per dirti che io lui lo conosco da quando è iniziato il corso quindi da prima che noi ci lasciassimo ma non gli avevo dato più di tanta confidenza, poi quando ci siamo lasciate e ho iniziato ad uscire coi ragazzi del gruppo sicuramente mi sono affezionata a questa persona e ho imparato a conoscerla meglio ma ancora non avevo voglia di avere nulla a che fare con l’amore. Forse ero impaurita , scazzata e col pensiero di te.

Lui faceva di tutto per cercare di fare colpo e quelle foto che tu vedi sono solo simbolo di questo, io molte di quelle foto le ho viste solo molto dopo perché io e lui abbiamo stretto amicizia sui social solo mooooolti mesi dopo. Poi al ritorno dalla mia estate catanese, dopo il nostro viaggio saltato e dopo doversi dubbi mi sono permessa di dare una chance a questa persona. Piano piano, talmente piano che quando sei arrivata tu io ero totalmente confusa. Perché si, frequento una persona ma sentivo ancora la voglia di vedere e abbracciare te.

E mi spiace aver detto che potevi venire qui la settimana e andartene nel weekend, è stato un modo brusco e scortese per difendere il mio mondo, non tanto il mio rapporto con lui quanto il mio mondo, la mia costruzione lontano da tutti e tutto.  Forse per paura, per paura che tutto tra noi potesse cominciare e io perdessi la mia indipendenza che in quel frangente era rappresentata da questa nuova storia ( so che è contorto come pensiero ma spero che tu lo capisca)

E non è vero che sono cambiata, sono solo chiusa, introversa e passo molto tempo sola, in egoismo e silenzio. Mi sento realizzata e molto orso nei rapporti, manifesto la mia natura cinica, posso stare lontano e sola lamentarmi ed odiare tutti. Ho perso la mia solarità quando ho lasciato te perché tu eri la mia luce, il mio sprone, la mia voglia la mia allegria. Ora non posso dire di essere triste o scontenta ma non sono la stessa, non perché sono cambiata ma perché mi manca quello che eri tu per me.

In ogni caso, adesso qualunque cosa io dica e faccia sarebbe inutile e superfluo. Hai creato la tua opinione su di me e onestamente spero che tu la tenga, più mi odi, più ti faccio schifo, più hai dubbi e più ti sarà facile allontanarti e dimenticarmi.

Sperò però non fino a cancellarmi, fino a cancellare quello che sono stata per te.

Tu resti la persona migliore che ho mai conosciuto,la più forte, quella che ho amato con tutta me stessa e forse di più. Sai cosa ho fatto per te e anche se sai che ho un anima strana, che voglio sempre vincere nelle cose, sai anche che sono buona, che faccio sempre tutto a fin di bene, e  che mai mai mai al mondo farei o avrei voluto fare del male a te. La mia massima vendetta sono state le blatte a casa come potrei realmente farti del male volutamente?

Con questo non voglio il tuo perdono. Ho sbagliato perché sono egoista, tanto egoista da fare del male agli altri anche quando sono convinta di fargli del bene, voglio soltanto che passi oltre e che di me ti resta il ricordo di ciò che eravamo e che per colpa mia non siamo potute essere.

Non avrò dissipato ne dubbi ne rabbia, ma almeno ti ho detto tutto quello che avevo nel cuore. Io non so se lui è la persona giusta, se mai ce ne sarà una o se lo eri tu e ti ho perso o se non lo eri neppure tu, so solo che tra noi è stato magico e sempre lo sarà. Ti porto nel mio cuore e tu sotto la tua pelle. Spero che un giorno ci ricontreremo per riderci su, magari in due, in tre o in quattro.

Ti auguro di fare ogni tipo di esperienza possibile, di realizzare ogni tuo sogno e di non smettere mai di credere in te stessa qualunque cosa accada.

Sei una persona meravigliosa, la migliore e la più pura che io abbia conosciuto. Sei stata mia per nove anni, e lo resterai per sempre, con tutti i soprannomi, i ricordi, i sospiri e le lezioni imparate, le cipolle tagliate, i gatti sfamati, i film sul divano e l’amore che mai cesserà per te.

Non voglio dirti che se avrai bisogno o solo voglia il mio orecchio non sarà mai sordo alla tua richiesta ma credo sia così, forse ancora per qualche mese, anno, lustro.

Per sempre tua, per sempre mia, per sempre nostre.

Un momentaneo addio.

Tua.

Milly.

 

 

 

 

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Gli ex cessi

Gli ex sono brutti o lo diventano quando non ci piacciono più?

Subiscono una trasformazione fisica o solo nella nostra mente?

L’ho chiesto alle mie amiche e mi hanno risposto che sono brutti anche prima solo che noi, avendo tutta il salumificio levoni sugli occhi, non ce ne rendiamo conto e loro, per quanto ci mettano in allarme, non sono ascoltate.

Quando poi la storia finisce e ci passa la botta, ci cade la salumeria con tutta la commessa e lo vediamo come realmente sia e ci chiediamo: ma come cazzo sia possibile che mi piacesse quel monociglio brufoloso semicalvo?

Meno male che è finita.

E le amiche tirano un sospiro di sollievo e si lasciando andare a commenti che trattenevano fino a quel giorno.

E meno male il nostro perfetto cervello riesce a fare questi giochetti altrimenti immaginate che strazio finire una relazione e scoprire che lui è più bello di prima, con una chioma fluente e degli addominali a savoiardi.

Funziona anche coi maschietti? Ci vedete più cesse, dopo?

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Mogli e amanti

Ho fatto un sondaggio ed è uscito il risultato che come la giri la giri, te la.piji nel culo.

Ho chiesto se fosse meglio avere un amante libero o un amante impegnato.

Quello libero è sempre libero, disponibile quando lo sei tu, è privo di paranoie familiari come il mais lo è di glutine ma…potrebbe innamorarsi di te e non avere vincoli per instaurare un rapporto con te e non sempre è una cosa buona.

Quello sposato invece è sicuramente più vincolato ma in quanto tale è meno morboso, rompipalle o pretenzioso.

Ma c’è un però, quello sposato tende a volersi fa beccare dalla moglie. E si. Inutili i codici sul telelfono, i messaggi criptati,le fughe segrete e le finte partite di calcetto. Quando una moglie vi vuole beccare, lo fa ma ancora peggio, siete voi a lasciare inconsciamente piccole tracce. Perché forse dentro di voi volete ancora apparire maschio alfa,voluto e piacente e fate in modo di farvi beccare, portando la vostra tenera amante all’esasperazione. Costretta a dover temere per la propria incolumità, a ricevere minacce sui social a dover cambiare perfino il nome sul campanello per restare fuori da questa storia.

Uomini. Se non sapere fare gli amanti, fate solo i mariti. 

Grazie.

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Finire gli amori

Avete mai pensato che gli amori potessero finire?

Si, che ne avessimo un tot a disposizione e poi il resto fosse pura burocrazia, semplice allenamento, gioiosa compagnia?

Io penso che succeda. Penso che ci siano assegnati d’ufficio solo un tot di amori, due forse tre, grandi, profondi, per il quali fare pazzie. Finiti questi, sprecati, consumati, gli altri sono solo amori di serie B.

Pieni e ricchi ma non ti fanno fare le capriole mentali, non ti fanno cambiare città e sfidare tutto e tutti.

Ci sono, sono di buona qualità durano nel tempo ma non sono il grande amore.quello non torna più, forse non ci tocca o forse abbiamo esaurito le energie per averne un altro.

E si, mi direte voi, se è il grande amore, perché finisce? 

Perché spesso sono i più travagliati e difficili o semplicemente sono grandi ma non duraturi.

Cosa si fa in questi casi? Ci si accontenta di amare un po’ meno, di una imitazione ben fatta di un amore, si pensa che l’importante sia stare bene ma….

Ma… Ma quella persona che sta con noi, lei lo sa che non è il nostro grande amore? Che non faremo con lei quello che abbiamo fatto con l’altra? Lei lo sa che possiamo amarla ma senza perdere la testa? E se lo sa, lo accetta?

A me, tirerebbe asssai assssai il culo.

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Pure mia madre

Quante canzoni abbiamo dovuto smettere di ascoltare, quanti posti abbiamo dovuto evitare di frequentare, quanti cibi abbiamo dovuto smettere di mangiare, quanti film abbiamo dovuto smettere di vedere per evitare che i ricordi dei nostri ex ci distruggessero?

E quando quelle canzoni, posti, film e cibi li viviamo per caso o per scelta con i nostri nuovi compagni?

Esistono delle istruzioni per sopravvivere ad una canzone di Tiziano ferro che ti ricorda l’ex ma passa in radio mentre sei con il tuo attuale?

Bisogna viversi il ricordo in onestà ma senza dirglielo? Bisogna cambiare stazione spiegando il motivo? Bisognerebbe evitare direttamente gridando come delle pazze in macchina che Tiziano non ci piace e chiedendo con urgenza di cambiare stazione?

E se a quella canzone, cibo, film non vuoi rinunciare perché fa parte di te, anzi lo vuoi proprio coinvolgere perché chiunque nella tua vita deve essere il protagonista di questa cosa che tanto ami?

Ci pensavo l’altro giorno quando mia madre mi disse che una sera tra amici aveva dedicato a mio padre la canzone di Mina grande grande grande, canzone che, 40 anni fa il suo primo grande amore aveva dedicato per lei facendola innamorare.

È legale usare una canzone per un altro?

Una canzone che ti è stata dedicata da un ex o che tu hai dedicato a lui?

Esiste una precisa legislatura?

Ditemelo perché a n0n posso mica smettere di mangiare tiramisù perché mi ricordano un mio ex pasticciere….

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L’amore ai tempi del concorso

Ho accompagnato una persona a fare un concorso.

Uno di quelli lunghi e pieni dove ne esci disfatto più di Napoleone a Waterloo.

Eppure che si vinca o che si perda,bisogna sempre trovare il lato positivo.

Ed uno di questi è l’amore. Perché potrai pure non trovare il lavoro della tua vita ma almeno l’amore…dopo tutto lo sbattone del concorso,ti tocca d’ufficio.

Uno di questi ragazzi con il bollettino del concorso in mano e la testa piena di idee confuse, nel marasma e nella confusione inizia a scambiarsi sguardi e sorrisi con una. La guarda bene, è proprio carina, è valsa la pena farsi un simile sbattone anche solo per guardare lei.

Poi il concorso inizia, il tempo scorre e lui risponde alle sue domande ma ogni tanto per lancia sempre una occhiata alla ragazza, anche solo per vedere se lei fa lo stesso.

Finisce la prova. Lui salta in piedi pronto ad approcciarla, a chiederle di prendersi un caffè, ma la folla dei partecipanti li trascina fuori e li separa e confonde nella bolgia infernale dei concorsuanti stanchi e nervosi.

Cosi lui non si perde d’animo e sperando di incontrarla ancora al prossimo step del concorso, unendo l’utile al dilettevole, usa i social per ritrovarla.

Si iscrive al gruppo Facebook del concorso e scrivendo un così detto off-topic, descrive questa ragazza che gli ha rubato il cuore e lancia l’appello per ritrovarla.

Chissà, magari anche lei è iscritta a quel gruppo e un concorso che magari non darà vita ad un nuovo posto di lavoro, darà invece, l’amore.

O magari tutti e due!

Auguriamo ai nostri due concorsisti di trovarsi e scherzare davanti ad un caffè sulla correttezza risposta A.

Amore e lavoro sono fondamentali per la vita, direi che li dovrebbe passare la mutua come fossero farmaci salvavita ed invece ce li si deve trovare tra le sudate carte e un social network.

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