la scappatella

forsehopersolechiavi

siete in coppia da anni, vi amate tanto, il sesso è ottimo, avete progetti per il futuro, siete molto equilibrati e pieni di amici, sembrate una di quelle coppie perfette eppure dentro uno di voi, o persino dentro entrambi, si annida qualcosa.

come diceva la contessa in giallo dei cioccolatini è voglia di qualcosa di buono, o forse di qualcosa di nuovo?

questa cosa vi sale dentro come un prurito, vi invade lo stomaco e vi arriva al cervello, vi affanna, diventa qualcosa di cui non potete farne a meno!

per l’uomo cercare diverse prede è istintivo, è l’animale primordiale nascosto dentro di lui che lo manda a caccia, l’uomo si limita alla monogamia solo e quando ama davvero una donna però l’occhio sulla commessa o sulla segretaria lo fa cadere sempre e sublima questa necessità con delle innocenti fantasie erotiche.

per la donna è diverso, la donna dopo tanti…

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il bisex e i cazzi amari

non ho mai parlato di relazioni besessuali, mi pare il momento giusto per farlo, mentre ozio al caldo estivo e mi spaparacchio con i piedi a mollo.

woody allen dice che chi è bisessuale ha doppia possibilità di rimorchiare. e dice bene!

i bisessuali, nell’immaginario collettivo sono invidiati, ad una festa possono sempre fare colpo su ogni fronte, portano sempre a casa il bottino, e non si annoiano mai. ma stiamo parlando di chi fa della bisessualità solo uno sport a livello sessuale, chi invece si innamora, è un grosse difficoltà.

intanto non ha una sessualità esteriore ben definita, quindi non evincendo bene da quale lato propende, è possibile che faccia assopigliatutto ma può essere anche che non prenda nulla, perchè nessuno capisce se gli piace il cefalo o l’ostrica.

in secondo luogo, quando ha una relazione stabile e porta il suo o la sua fidanzata a conoscere qualcuno ci sarà sempre qualche amico goliarda o tonto che dirà: un maschio? ma se fino ad una settimana fa stavi con Tatiana?

per non parlare degli omosessuali, per loro lei feccia, sei solo un confuso che non sa cosa scegliere per loro non esisti, sei come il molise.

e pure la famiglia smette di capirci qualcosa, e quando ti guardano parte in sottofondo la canzone di povia ( luca era gay adesso sta con lei) tua madre nel 2001 si è fatta un gay pride con te reclamando i diritti d’amore gay anche per la sua povera figliola e nel 2005 ti ha visto all’altare con uno del sesso opposto.

insomma il bisessuale è il reietto della società e non si ricorda mai chi sapeva cosa, a quanti aveva detto che stava con un maschio e chi invece non sapeva nulla e lo dava per etero e chi invece si è convinto che fosse gay tanto da tesserarlo ad honorem all’arcigay.

quando ti innamori senza distinzioni, quando puoi stare sia con una donna sia con un uomo perchè il centro dell’amore non sta nelle mutande ma sta nelle emozioni che la persona ti fa provare e nessun estremista gay o etero può capire che la bisessualità esiste, è tra noi ed è complicata.

abbiate rispetto per chi ama tutto e tutti, abbiate rispetto perchè non è solo un gioco di letto e di salto del cazzo alla figa. in certi casi si parla di sentimenti e quelli sono difficili da gestire sempre.

 

 

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il rischio dell’inverno

è realmente così? accettiamo la paura dell’inverno per farci primavera?è questa la stronzata che ci ricicliamo ad ogni rapporto? lo sappiamo che è una cazzata, si? io lo so, anche se ogni volta mi dico, davanti ad una relazione di vedere come va, di prendere quel che viene. quando finalmente, in mezzo a mille uomini sbagliati ne trovi uno brillante, che va bene per te, col cazzo che poi accetti i rischi, i fallimenti, la parola fine.

quando trovi una persona che merita, tu te lo vorresti tatuare sotto pelle, lo vorresti rinchiudere in cantina, lo vorresti segregare per farlo rimanere per sempre tuo e non è vero che sei pronta ad accettare dolori, tradimenti e sofferenze perchè poi, proprio da lui, non te l’ aspetti.

l’uomo giusto è come un bel vestito scontato, della tua taglia, quando lo trovi, lo compri subito e lo conservi con cura, quasi con paura di indossarlo e sfoggiarlo, per non sciuparlo, rovinarlo, macchiarlo.

Così un uomo, hai paura di perderlo, di disinnamorarti, di esser tradita, perchè stai investendo molto, perchè ti fa felice e perchè sei egoista, egoista a bestia, egoista e preoccupata di ritrovarti da sola, chissà a quale età a dover ricominciare da capo o a non ricominciare affatto

vorresti prevedere il futuro, sapere come andrà con lui realmente, sapere se ne vale la pena dargli tanto.

quindi no care amiche e amici, per me che sono una ansiosa cronica, credere alla volontà di vivere l’inverno per gioire e farmi primavera, proprio non mi va, vorrei fosse sempre maggio, anzi che fosse sempre pasqua ma non mi rendo conto che invece in questa vita è solo tutto un grande inverno, che le primavere sono solo accennate e anche se sono terrona, ho capito che è meglio iniziare a trovare il lato positivo della neve.

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i gesti

forsehopersolechiavi

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ho appena finito di parlare di parole, che subito mi viene in mente che, sia giusto parlare di gesti.

quei gesti che rendono bello un appuntamento, quei gesti che fanno capire che lei ci starà, quei gesti che fanno intendere che lui sia interessato… e tanto.

l’ 80% dei gesti non lo comandiamo neppure, attorcigliarci i capelli nervose, sbadigliare annoiate, lui che guarda il telefono perchè si sta stracciando lo scroto di stare con noi,

poi ci sono i gesti di galanteria lui che ti apre lo sportello ( ma forse quello lo fa perchè la macchina è nuova) lui che paga la cena ( sono per le pari opportunità ma resta sempre un bel gesto) lui che ti prende sottobraccio se hai i tacchi altri,

infine restano quei gesti, leggermente studiati, ma forse anche un poco istintivi che ti fanno venire le farfalle nello stomaco, che ti fanno arrossire…

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il sesso del risveglio

forsehopersolechiavi

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Una massima dice che se il pene al mattino, si risvegli prima del cervello, la dice lunga su come siano gli uomini.

si, questo lo sapevamo già… quello che non so se ve lo hanno mai detto è che  il sesso al mattino a noi ci crea un po’ di problemi specie se ci conosciamo poco, ancora di più se siete i nostri compagni e abbiamo un lavoro, i figli, un gatto, l’alicia delonghi che programmata sta fischiando dicendo che il caffè è pronto e la signora delle pulizie che arriva entro 14 minuti e 54 secondi a casa tua irrompendo con il folleto ad aspirare tutto.
No, cari maschietti, non è come nei film americani di serie B dove la mattina lui e lei si svegliano con il lenzuolo che fa effetto tenda canadese e perfettamente puliti e profumati fanno dell’infoiato sesso mattutito prima della pipì, del caffè, dello…

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femminicidio

che parola strana… cosa è un femminicidio?

quando un essere umano ( se così si può definire) uccide una donna, che si ella la ex fidanzata, la moglie, la figlia, o l’adorata suocera.

nell’uomo cresciuto all’ombra del mito della mascolinità e della forza, una donna che lo pianta, che lo tradisce o che non rispetta le sue regole, proprio non va giù.

sei mia figlia e io sono musulmano e tu non metti il velo? e io ti picchio fino ad ammazzarti.

sei la mia ex fidanzata che non mi vuole più e mi ha bloccato su facebook? e io ti sfregio con l’acido!

sei mia moglie che non mi fa trovare un piatto caldo quando torno a casa ubriaco o sobrio che sia? e ti prendo a calci nella pancia.

ci siamo appena separati ma a me non va giù che tu stai con un altro? e che ci vuole, vengo a darti fuoco.

sei mia madre ma non mio dai i soldi per comprarmi l’eroina? e io ti strangolo.

semplice no? questa è la definizione di femminicidio.

Sono giovani donne o madri di famiglia, tra i 25 e i 54 anni, le vittime elette dell’insania dell’uomo. Duemilasessantuno le donne morte dal 2000 al 2011, sette su 10 in ambito familiare, 607 mogli, 207 ex, e la metà novanta giorni dopo aver troncato una relazione.

Da quando si è smesso di nasconderli sotto il velo dell’omicidio passionale, è evidente come il dato più allarmante dei femminicidi sia che il movente è il possesso patologico in un caso su tre; c’é poi il conflitto quotidiano, la litigiosità anche banale, nel 23,8% degli omicidi; il 9,8% è attribuito ad un raptus.

ora, dico io: prima si chiamava delitto d’onore o omicidio passionale, negli stati dove il padre è ancora padrone, si chiama giustizia familiare, ma in ogni caso, da quale mondo e mondo, vieni tu, pisellomunito e ti permetti di levarmi la vita?

di levarmi l’unico dono che si ha? tu mi stai ammazzando ti rendi conto? mentre mi stupri e poi mi ammazzi, mentre mi prendi a martellate in testa, mentre mi getti benzina addosso, mentre mi accoltelli alla schiena, tu ti stai rendendo conto di quello che fai?

se solo mi guardassi negli occhi, riconosceresti in me tua madre, tua figlia, tua moglie o la tua ex.

cosa ti ho fatto di male? ho baciato un altro? ti ho lasciato? non ho messo il velo? ti ho fatto la pasta scotta? sono colpe?

e no, non me ne frega se sei disturbato, malato, se è stato un raptus, se hai perso il senno, se mi amavi troppo per perdermi, se non accetti che mi sia disinnamorata, se non capisci che tra noi è finita, se sei possessivo e geloso.

a me frega proprio nulla. tu mi stai uccidendo!

uomo che mi amavi, che mi hai messo al mondo, che mi hai scelta, ora mi levi la vita. non sono tua, non sono una proprietà, non sono  qualcosa da eliminare se non ti va più bene, se ti deludo.

ascolta a me, uomo senza palle che devi togliermi la vita perchè io, a tuo dire, ti ho tolto l’onore, quando una donna non ti va più bene, o te ne fai una ragione o scegli un bel cavalcavia su un fiume scintillante e la vita te la togli tu.

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Parole in circolo

Che dirvi oggi?
Vi parlerei per ore dei maschi in TV che sono costretti a spiegare come si mette un Tampax o della mia coinquilina che è tornata a chattare e le traduco dal linguaggio ciattese maschile a quello utile per le donne cose che la possano aiutare nella selezione del New maschio alfa o della mia amica che presto si sposerà o dell’altra che ha iniziato una relazione ( sa molto di comunicazione social) ai miei tempi e nel mio slang si diceva “mi sono zitata” (mi sono fidanzata) ma ora no, fidanzarsi è troppo impegnativo, va tutto preso alla lontana e con le pinze in questo mondo due punto zero dove gli stimoli sono infiniti e ci vuole mezzo secondo a cambiare testa cuore città fidanzata ma non il lavoro.
E di che vi parlo?
In attesa che mi venga fatta una ceretta pre ferie,  vi parlo degli ex sui social.
Devono essere tenuti o estirpati subito come la gramigna?
Fin quando restano buonini ed innocenti a postare cazzate, foto sceme con gli amici e coccinelle porta fortuna, li possiamo pure tenere ma quando all’improvviso spunta la foto di una cena a due?
Come vi comportate?
Inutile dirvi che si stava meglio quando non c’era sta robaccia di FB, quando lasciavi o venivi lasciata, ti poteva capitare di vederlo per caso in un locale o sapevi qualcosa di lui attraverso gli amici ma di certo gli amici filtravano e tu non restavi così imbecille davanti ad una foto. Gli amici ti avrebbero detto di averlo visto con una ma che di gran lunga è più cessa di te, che non la inserirebbero mai nel tuo gruppo e tu respiravi e tiravi avanti. Ora è decisamente più complesso. Gruppi whatsapp dove parlano di lei, foto sui social di loro due assieme, frasi d’amore su FB e il Cristo che a te sale sempre più. È vero che occhio non vede e cuore non duole. Fin quando lo sai cosi’, fin quando lo sospetti ma quando poi te li ritrovi davanti, un po’ di istinto omicida ti viene, un po’ di territorialismo, una goccia di gelosia postuma ti sale. Perché pensavi che non sarebbe mai stato felice senza di te ed invece vedi che sei sostituibile forse con una pure meglio.
Si decisamente è una saggia scelta levarsi dai social una volta che il rapporto finisce. Perché non si può restare amici del proprio ex, non subito, forse proprio mai. È come stare a dieta con una teglia di lasagne davanti.
Quindi care amiche e cari amici che vi accingete a lasciarvi, ricordate che oltre a separarvi i bicchieri buoni e le carte di credito, andate separati sui social. Salutoni.

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