L’amore maturo

Dicono che l’amore maturo sia diverso da quello adolescenziale ma io, forse perché non ho avuto una adeguata educazione sentimentale, non ne noto la differenza.

Anzi paradossalmente a 18/25 anni, ero più forte e meno ansiosa, più sicura e forte.

Con l’età, le ansie e le aspettative aumentano e l’amore si fa più complesso.

Sicuramente siamo donne realizzate che sanno quello che vogliono o non vogliono ma quando io amo, torno ad essere una quindicenne che si dona totalmente e senza barriere, che diventa fragile e remissiva, che investe se stessa seppur non cambia né si fa cambiare.

L’amore maturo forse è quello che si prova dopo i 40 quando le esperienze negative sono alle spalle e anche tutte le pretese e le scadenze. E si ama per avere una lieta compagnia , per scaldarsi il cuore e fare felice una persona dopo he ci siamo fatti felici noi.

Per ora i miei amori sono tutti forti ed intensi come il primo e io mi ritrovo adolescente disarmata, a fare sempre gli stessi errori, ad aere sempre la stessa testa e gli stessimodi, a soffrire in egual modo ad amare con la stessa intensità.

ma l’amore maturo ha la consapevolezza e quello ti fotte, te lo rende più complesso.

consapevolezza che può essere sbagliato, può finire, può essere giusto, puoi dover fare sul serio, che potete essere diversi, che non sempre l’avrai vinta, che farai errori che dovrai chiedere scusa e l’amore maturo si nutre di film mentali e paranoie che tutti conosciamo.

allora, dico io , non è forse meglio farsi una discreta compagnia fino a sessant’anno e poi da li in poi parlare di amore, quando non cerchi nulla, non hai più grilli in testa e stai con quella persona perchè in fin dei conti avete capito di amarvi, o sopportarvi, o bastarvi?

l’amore maturo, quello che dovrebbe portare ai fiori d’arancio e alle tende alle finestre e allo steccato bianco, è un casino quanto quello adolescenziale, perchè le cose brutte che devi sapere le sai e le temi, le cose belle le hai già visute e quelle brutte che ancora ti possono succedere non le conosci e temi anche quelle. insomma. …. si sali chi può

 

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Sai amare?

la prima cosa che si dovrebbe chiedere ad un appuntamento è se si sa amare.

sai farlo? ti hanno fatto dei corsi di esducazione sentimentale?

nella tua famiglia hai esempi positivi?

ti sei allenato poco o molto?

sai cosa vuol dire?

ne conosci il significato teorico e pratico?

tutti ci direbbero si, ma quanto è vero?

io non so se so amare e qui lo ammetto. sono egoista e testarda, viziata e impellente, non sono buone caratteristiche e non fanno di me una buona candidata.

ma noi mentiamo sempre, sulla gelosia, sulle capacità, sul passato, suelle storie su ciò che vogliamo. ogni storia è basata sulla menzogna a noi stessi e all’altro.

ma del resto l’amore si può imparare, da uno più esperto, dai libri, dai film, da chi ci circonda o dalle batoste.

basta saper ascoltare.

ma noi ascoltiamo?

no.

allora l’equazione è presto data.

in pochi su questa terra si amano o sono capaci di farlo bene, non dico da manuale ma almeno da invidia e applausi, tuti gli altri, spiace dirlo ma si fanno solo compagnia.

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Sotto pelle

Come puoi dimenticare una persona che ti scorre sotto pelle? Una persona che è  stata per te famiglia amici ed amore? Una persona che tu hai fatto soffrire e lasciato perché basta, perche si deve cambiare, perché forse non è ciò che voglio…

Eppure era tutto ciò di cui avevi bisogno.

E si la tua vita adesso è nuova, scintillante e piena ma quella persona è dentro te e non la lavi via.

Non passa giorno in cui non ti viene in mente la sua voce, il suo ricordo, un suo consiglio, una cosa fatta assieme, in cui non senti il bisogno di telefonare per ridere di una cosa, raccontarle un fatto, perdersi in un pensiero o sapere semplicemente come sta.

Sapere come va. Come è la sua vita senza te. Se ti pensa quando parte una canzone o se vede un vestito in vetrina e sa che ti sarebbe piaciuto.

Vorresti anche chiederle scusa, scusa per il male fatto anche se non era fatto apposta, per la sofferenza inflitta anche se era l’ultima cosa che volevi, scusa per non esserle rimasta al fianco dopo che vi eravate dati tutto e promessi la luna. Forse quello è stato il punto, vi eravate dati tutto, non c’era più nulla e ti aggrappi a questo pensiero e provi ad andare avanti a percorrere la strada per la quale hai mandato tutto a fanculo.

Ma puntuale come una medicina amara, come una tortura inflitta dall”aguzzino di cui senti i passi arrivare, un brano, un pensiero, un odore, un cibo, una qualunque stupidissima frase ti riporta a quella persona ed il dolore si propaga dentro forte e caldo, si propaga per due, per le tue colpe e perché non gli puoi chiedere scusa per tutti i giorni della tua vita ma soprattutto perché non saprai mai se la sliding Doors che hai preso è quella giusta.

Ma vai avanti ogni giorno lottando con quella certezza che finora avevi solo letto nei libri, la certezza che un amore così non te lo leverai mai di dosso e tutto il resto sarà solo sopravvivenza.

Oppure… Vedi tutto così perché, per un puro scherzo della mente, cancelliamo il brutto che ci ha fatto scappare e teniamo il bello edulcorandolo di ricordi felici?

Dimmelo mente mia, dimmelo come stanno le cose. Mostramele realmente, ti prego o finirò per non dimenticare mai e mai andrò avanti.

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Il litigio

cosa è il litigio se non un apostrofo rosa davanti alla parola mannaggia a chi tè muort?

i litigi sono formativi, aiutano a crescere, a scoprirsi a capirsi e a mettere le cose in chiaro. si. certo ma solo se sei un adulto maturo e saggio. se sei un trentenne che ragiona ancora come un adolescente brufoloso, il litigio è una gara a chi si fa più male, a chi distrugge, a chi devasta a chi mostra i denti. ma quella persona daanti a noi che ci sta ferendo, insultando, urlando a noi poi piace ancora? non ci ha devastati talmente tanto da dover fare troppa fatica a  raccogliere i pezzi?

il litigio aiuta? fa parte di un rapporto sano o è solo un ponte verso il vaffanculo? il sintomo di un amore guasto?

e si, mi direte che ci sono litigi e litigi, ma analizziamo quelli di media entità. come si fa poi a riprendersi dopo?

chi deve avere ragione? chi dee chiedere scusa?

bisogna parlarsi o stare in silenzio, dire ciò che si pensa o sorvolare, fare capire l’errore a qualunque costo o tenersi tutto dentro per il quieto vivere?

nelle coppie reali, innamorare, serie con la S maiuscola si litiga, ci si scanna, fa parte del processo? o sono solo quelle coppie fragili con fondamenta di biscotto a scornarsi?

ma poi dopo che ci si scortica via la pelle, si può ritornare come prima? l’insegnamento c’è o la prossima volta c’è solo silenzio, paura o finta comprensione?

 

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navigare

vi è mai capitato di lasciare una persona senza volerlo fare davvero? per un ostro egoismo, per un dovere, per circostanze?

o meglio ancora, lasciarla per avere un futuro miglio ma poi pentiri di averlo fatto ?

o ancora lasciarla per avere un futuro migliore ma alla fine della fiera non sapere bene se quella scelta sia stata giusta o meno?

e si, vi siete rifatti una nuoa vita, siete partiti, avete fatto carriera, aete 12 figli ma avete sempre il dubbio se quello era davvero il vostro grande amore e voi lo avete mandato a puttane per un vostro sano egoismo?

ma non si vive per troare la felicità dell’amore? allora perchè è spesso la prima cosa che si sacrifica?

non ci si amava abbastanza?

e se ad un certo punto, mentre ti godi la tua nuova vita ti fermi a pensare che ha un sapore strano? come di stantio, come se tutte quelle cose le avessi già fatte, come se quella felicità fosse costruita perchè ormai non si può più tornare indietro come se quello da cui sei scappato adesso lo rivuoi?

ma lo rivuoi perchè non lo hai più o perchè quello eri il vero tu? perchè fondamentalmente hai piantato un casino per trovare te stesso e adesso senza quella persona non ti piaci?

e se tornassi indietro a prenderla, ammeso che si potesse, sei sicuro che adesso tutto ada per il meglio o stai facendo un grosso errore ritornando da dove sei scappato per paura del futuro?

e se quella persona non ti avese perdonato?

e se gli aessi fatto del male?

e se ti amasse ancora?

che fare? una volta che sei in mare, naighi o torni a rifuggiarti in quel porto da cui hai fatto tutto per mollare gli ormeggi?

 

 

 

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Come è finita tra noi?

Ti ricordi le sere pizza e TV?
E quando è arrivato il nostro micio?
E quando ti ho baciato per la prima volta?
E le colazioni assieme? E i nostri modi dire?
E le gite? I viaggi? Le cene?
Quanto ho lottato per te, quanto ti ho amato, quanto siamo cresciuti, quanto ci siamo dati.
Ma come è finita?
Già come è potuto finire tutto?
Parlavamo di matrimonio e figli, avevamo una casa, che ho smontato da sola e ora è tutto in cantina.
Come è finito tutto?
Io stavo soffocando, volevo ritrovare me stessa.
Io mi sono accorta di stare bene anche senza di te
Volevo realizzare i miei sogni
Volevo vedere se mi bastavo.
Ma era amore?
Si, ti ho amato sopra ogni altra cosa. E tu?
Avrei dato la vita per te. Amerò ancora ma non come ho amato te. Sarà nuovo , diverso ma tu sei dentro di me.
Come è potuto spegnersi tutto?
Accade. Eravamo giovani.
Si ma non così tanto.
Potevamo durare?
No, eravamo nella fase del cambiamento. Ciò che ci siamo dati era tutto, non potevamo darci di più.
Potevamo pensarci in tempo? Riprovarci?
Non sarebbe servito, sarebbe finita per altri motivi.
Ho paura di perderti.
Sarò sempre dentro al tuo cuore, nei gesti nelle canzoni nelle parole.
E se mi dimenticherai?
Saremo solo un bel ricordo.
Volevo invecchiare con te.
Anche io avrei voluto.
Pensi che se è destino ci riprenderemo?
Non crediamo alle minestre riscaldate.
Godiamoci ciò che la vita ci da di nuovo.
Ho paura ad amare di nuovo, ho paura che possa finire ancora.
È un rischio.
Sono stata così bene con te che non ho rimpianti.

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really scoglionante

Vi è capitato di voler dire ad una persona cose profonde, pensieri, sentimenti ma di restare a bocca chiusa perché comunque non li capirebbe o ricambierebbe ?

Vi è capitato di voler avere un confronto profondo, sui sentimenti, di voler sapere se quella persona vi ama, è felice, è pieno di ciò che gli diamo ma questa persona risponde cose a caso deludendoci?

Vi è capitato di voler scavare nel profondo per vedere se questa storia è sana, tastarne il polso per vedere se va tutto bene ed avere in risposta quasi un fastidio, un voler restare a galla, un volervi lasciare coi dubbi perché non ritiene necessaria questa esplorazione utile per lui quanto una rettoscopia ma necessaria per noi che sentiamo del malessere o che semplicemente vogliamo fare un check-up?

Io sono una che , come il grasso del ragù vuole restare in superficie, perché sa che ignoranti si vive meglio ma quando quella parte di me sana e coscienziosa, vuole affondare, mi metto a scavare come una talpa accanita e quando purtroppo, dall’altra parte trovo una persona che anziché scavare con me, mette, forse inconsciamente, più terra e più muri….

Io mi scogliono

E vogliate perdonarmi se mi scogliono per così poco ma la vita è continua tensione, la vita è continua scoperta la vi è tentativo ed errore. Se non vai oltre sei un pesce in gelatina.

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